Garattini avverte: «Sono medicinali ad alto rischio»

Si tratta dell’uso «improprio di farmaci destinati ad altre funzioni e, dunque, di un utilizzo improprio che può portare a conseguenze gravi». Il farmacologo Silvio Garattini sottolinea i rischi che possono derivare dall’uso di farmaci di vario tipo per determinare effetti abortivi al di fuori delle tutele previste dalla legge 194. Riferendosi al fenomeno degli aborti «fai da te» con l’utilizzo di farmaci come le prostaglandine reperiti magari in mercati clandestini o su Internet, Garattini mette in guardia dalle possibili conseguenze: «Le prostaglandine - spiega - sono dei mediatori chimici con diverse funzioni e agiscono principalmente come protettori gastro-intestinali. Se assunte però in dosaggi particolari e massicci, hanno un effetto abortivo determinando forti contrazioni dell’utero e dunque l’espulsione del feto nella fase iniziale della gravidanza». I rischi più gravi, sottolinea, sono quelli relativi a forti emorragie e infezioni, appunto a seguito di un uso improprio e incontrollato di tali farmaci.