Garibaldino per un giorno lungo le strade di Quarto

Vivere un giorno da garibaldini al fianco dell'«eroe dei due mondi». Una promessa, ma soprattutto un'occasione da non perdere. Perché era dal 1880 che non si faceva vedere. Da quando venne a visitare il genero Stefano Canzio, Garibaldino del nucleo dei carabinieri genovesi. Barba lunga, camicia rossa, sciabola sul fianco e l'immancabile fazzoletto al collo.
È Giuseppe Garibaldi a spasso per Quarto a ripercorrere dopo 150 anni luoghi e vie lungo le quali è maturata l'unificazione dell'Italia. Dove sono stati progettati i dettagli della spedizione.
Un salto nel tempo immaginato da Alessandra Barbagallo che nei giorni scorsi ha presentato a villa Quartara il suo ultimo libro: «Quarto e i suoi mille».
Un libro che non si troverà in edicola ma si potrà acquistare presso la parrocchia di Santa Maria della Castagna alla quale andranno i proventi dalla vendita per la ristrutturazione dell'oratorio posto di fianco alla chiesa. Niente diritti d'autore quindi per la dottoressa Barbagallo che si firma semplicemente Alessandra sul volume presentato alla presenza di Raffaella Ponte, direttrice dell'istituto Mazziniano e del museo del Risorgimento, della francesista Giuliana Verri che ha letto una poesia del garibaldino francese Gustav Nadeau, dell'ex assessore del municipio Levante, Salvatore Bevilacqua e del direttore della sezione genovese delle Poste Italiane che ha presentato i quattro francobolli commemorativi realizzati per testimoniare l'impresa dei Mille, dalla partenza da Quarto all'incontro di Teano.
Presenti anche Luca Spina, pronipote del carabiniere genovese Francesco Rivalta che ha raccontato la sua prigionia presso l'esercito borbonico, e naturalmente il parroco della Castagna, Carlo Migliori, che ha letto testimonianze inedite di religiosi e frati che si sono schierati a favore dell'impresa anti papalina.
Insomma, un crogiolo di sentimenti, passioni e idee sulla via del Risorgimento. Un percorso di emozioni ancora vivo negli edifici e lungo le vie di Genova e di Quarto. Da via 5 Maggio salendo per via Redipuglia (un tempo Vittorio Emanuele II) fino a viale Teano passando per la garibaldina via Francesco Ardini (che da Genova nel giugno del 1860 raggiunge i Mille insieme a 3500 volontari) e per il quartier generale di villa Garibaldi.
Tre itinerari da percorrere insieme ad Alessandra e libro alla mano per chi vuole sentirsi garibaldino per un giorno.