La Gelmini: meno insegnanti e stipendi più alti

Il ministro dell'Istruzione: "E' finita un'epoca, non sarà più un ammortizzatore sociale. Il tempo pieno sarà incrementato del 50%. La politica da 30 anni si comporta in modo irresponsabile, si è rubato il futuro ai giovani della mia generazione

Roma - "La politica, sulla scuola, è da trent'anni che si comporta in maniera irresponsabile. In questo modo si è rubato il futuro ai giovani della mia generazione, ma sui cittadini italiani del 2020 non si deve scherzare: il loro destino non può essere oggetto di bassa speculazione politica". Lo ha detto all'Ansa il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini.

"Non sarà più ammortizzatore sociale" E' finita una epoca: la scuola non sarà mai più un ammortizzatore sociale se lo mettano bene in testa tutti, sindacati compresi se non vogliono risultare impopolari nel paese". Scandisce il ministro che chiede: "Perché il contribuente italiano deve pagare in tasse il triplo dei soldi se al posto di 3 maestri ne basta 1, se al posto di 4 bidelli e personale amministrativo ne bastano 3? I soldi risparmiati con l'opera di razionalizzazione del governo devono essere utilizzati per rendere la scuola italiana come quella degli altri grandi paesi europei".

Troppi dipendenti "Per troppi anni logiche sindacali e governi compiacenti hanno ribaltato la missione della scuola". spiegando che "la scuola è fatta per gli studenti non per pagare una cifra spropositata di stipendi che sono pure da fame, così come gli ospedali non sono fatti per gli stipendi dei medici ma per i malati". "I dipendenti della scuola sono più di 1.300.000 e sono troppi. Io voglio una scuola con meno professori, più pagati e in cui viene riconosciuto il merito di tanti bravi che ogni giorno lavorano tra mille difficoltà. Il bilancio del ministero dell'Istruzione - ha ricordato il ministro - è utilizzato, infatti, per il 97% per pagare stipendi".

"Questo è un governo rivoluzionario" "Un governo che vuole rivoltare la pubblica amministrazione come un calzino. Un governo che vuole eliminare gli sprechi e riformare il Paese", aggiunge la Gelmini. "In questo senso le parole che si levano contro le iniziative del governo, in particolare mie e del ministro Tremonti, sono solo di chi vuole che nulla cambi e che la scuola rimanga un luogo che scontenta contemporaneamente professori e studenti. Il problema della scuola italiana - ha aggiunto - non é 'quanto' denaro si spende ma 'come' viene speso. Ormai è minoranza nel Paese l'idea che basti aggiungere soldi alla scuola per farla andar bene. Non è vero, la scuola in Italia è come una macchina con il motore rotto, non basta aggiungere benzina, si deve aggiustare il motore per farla funzionare". Secondo il ministro, "lo dimostra il fatto che gli investimenti pubblici per la scuola in Italia sono in linea con gli altri Paesi, ma la qualità è fortemente inferiore.numero di ore". 

Tempo pieno "Il tempo pieno non sarà toccato anzi eliminando la compresenza di più professori e aumentando di ottomila posti i docenti del tempo pieno, si aumenterà sensibilmente il numero di famiglie che usufruiranno del tempo pieno". "Addirittura - spiega il ministro Gelmini - come risulta a una simulazione fatta da Tuttoscuola il tempo pieno potrà essere incrementato del 50%. Questo è il mio obiettivo".

"Veltroni non può darmi lezioni" "Non mi pare che Walter Veltroni abbia un curriculum scolastico per cui possa dare lezioni": Mariastella Gelmini replica così alle critiche uscite alla notizia che ha sostenuto l'esame di abilitazione come avvocato non in Lombardia ma a Reggio Calabria, dove la percentuale di promossi era maggiore. "Sono orgogliosa del mio curriculum di studi - ha detto a Cernobbio dove oggi anche il segretario del Pd partecipa al forum Ambrosetti -. Ho preso buoni voti alla maturità e alla laurea e ho sostenuto un esame di abilitazione perfettamente regolare. Quando feci l'esame non c'era un sistema meritocratico. Tutti sanno che passavano prevalentemente i figli degli avvocati e coloro che facevano pratica nei grandi studi". E quindi, secondo il ministro, "quell'esperienza dimostra la correttezza della battaglia che sto facendo". "Veltroni - ha concluso riferendosi al suo diploma all'istituto di cinematografia - non mi pare abbia un curriculum per cui possa dare lezioni".