Gemelline scomparse, l'ultima lettera del padre: "Ho ucciso Livia e Alessia"

Nella missiva inviata il 3 febbraio alla moglie Matthias Schepp confessa il duplice omicidio delle figlie e annuncia l'intenzione di togliersi la vita: il giorno stesso si è gettato sotto un treno a Cerignola. Si cercano i corpi in Corsica

Losanna - Un gioco macabro. La scoperta dei dettagli passo passo. Ma senza la possibilità di modificare il destino per chi ripercorre quel cammino di morte. La verità Matthias l'ha affidata a otto lettere. Spedite alla moglie al ritorno dal viaggio in Corsica. E poi ancora sulla strada per il Sud Italia. E infine da Cerignola, dove ha scelto di togliersi la vita gettandosi sotto un Eurostar in corsa. Nelle lettere quello che l'ex moglie mai avrebbe voluto sentirsi dire: "Le ho uccise. Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto". Irina Lucidi ha coperto di lacrime la foto di Livia e Alessia, le gemelline avute dall'ingegnere svizzero di origine canadese, lo stesso che le ha uccise prima di togliersi la vita. Le altre sette lettere contenevano i 4.400 euro prelevati a Marsiglia dall’uomo e inviati per posta alla moglie.

La ricerca dei corpi Ci sono ancora 15 ore di buio nella ricostruzione del viaggio di Schepp in Corsica con le figlie e del suo ritorno a Tolone da solo. Ma gli investigatori hanno pochi dubbi: il padre è salpato con le figlie da Marsiglia alle 6,30 del 1 febbraio. Ma al ritorno, da Bastia a Tolone, la sera stessa, era solo. Ora la ricerche si concentrano sull'isola delle vacanze. Le due piccole, secondo gli inquirenti, sono state avvelenate e quindi gettate in mare.

Quindici ore L'uomo è sbarcato a Priopriano dal traghetto Scandola con le bimbe ancora vive per poi ricomparire dopo alcune ore, verso le 8 di sera, da solo all'imbarco dei traghetti di Bastia. L'uomo ha acquistato un biglietto di sola andata per Tolone e ha effettivamente, come dicono le testimonianze raccolte dalla polizia, compiuto il tragitto. Intanto, in Corsica, sono riprese le ricerche delle due bambine. Squadre della polizia giudiziaria di Marsiglia e della gendarmerie di Ajaccio e Propriano sono impegnate nell'area vicino al porto di Propriano che nella zona della piana orientale della Corsica fino a Corbara e nella zona di Cap Corse dove più testimoni hanno affermato di aver visto l'uomo. Le ricerche sono riprese anche con con l'impiego di elicotteri e di cani specializzati nella ricerca delle persone.

Accertamenti Ora la nave che ha viaggiato da Bastia a Tolone con Schepp a bordo è sottoposta ad accertamenti e indagini: in particolare la cabina che l'uomo ha occupato durante la traversata e il garage in cui era custodita la sua auto. Al suo arrivo a Tolone ha inviato a Losanna una delle lettere. Poi spedisce a Losanna un pacco con un corriere: è il 2 febbraio. In quel pacco c'era forse il registratore dal quale l'ingegnere svizzero non si separava mai, cercato disperatamente dalla polizia a Cerignola, dove Schepp si é suicidato dopo aver spedito un'altra lettera a casa.