Gennaio ha perso i giorni della merla

Il gennaio 2008 sulla base dei miei dati sessantennali, è risultato uno dei più caldi; la sua temperatura media di 10,5° C è stata infatti superata soltanto dai 12,4° C del 2007.
Se escludiamo la breve parentesi veramente invernale del giorno 3 in cui, a causa d’una intensa nevicata, il termometro è sceso a 0° C, le temperature minime sono oscillate tra 0° e 9° C e le massime sono state superiori, per ben 24 giorni, agli 11° C, per raggiungere ben 16° C nei giorni 19, 22 e 26.
Dove sono finiti i «giorni della Merla», gli ultimi tre giorni del mese, i più freddi dell’anno? Per ritrovarli dobbiamo risalire ad anni molto lontani, al gennaio del 1963 o del 1968 o ancora del 1979, quando la temperatura è scesa a sette gradi sotto lo zero, al 1987 (otto sotto lo zero) o al gennaio del 1971 (nove sotto lo zero) fino ad arrivare agli undici sotto lo zero del 1985, estremo minimo assoluto del mese di gennaio per la nostra città.
Il cielo è stato sereno per tredici giorni ma, anche quando è stato coperto, è stato solamente «velato» da nubi cirriformi, poiché da molto tempo sono scomparse dai nostri cieli le caratteristiche formazioni cumuliformi.
Tenendo presente che il valore medio è di 760 millimetri, la pressione barometrica s’è comportata in modo anomalo, con valori altissimi per ben tredici giorni e, in particolare, dal 23 al 30, perché è oscillata tra i 775 e i 781 millimetri.
In questo mese di gennaio le piogge sono state piuttosto abbondanti; ne sono caduti 112 millimetri, di poco inferiori alla media quarantennale, che è di 124.
La grandine del giorno 12 è stata accompagnata da un temporale, fenomeno raro nei mesi invernali.