Il Genoa nega agli spezzini la Gradinata Sud

Lorenzo Cresci

da La Spezia

Manca più di un mese al derby Genoa-Spezia (martedì 22 novembre, in posticipo serale) eppure la tensione è già alle stelle. E non solo tra le tifoserie che, anche nei dibattiti televisivi, stanno preparando la gara a suon di sfottò. Le due società, infatti, non sono riuscite a raggiungere un compromesso sul numero dei biglietti da destinare ai tifosi spezzini in occasione della gara di andata e questo è destinato a scatenare polemiche.
La cronaca di quel che è accaduto nei giorni scorsi: lo Spezia, anche alla luce di un aumentato entusiasmo dovuto alla leadership del campionato, ha chiesto al Genoa la disponibilità della gradinata Sud. Questo nella prospettiva di dover rispondere ad almeno 3000 tifosi pronti ad affrontare la suggestiva trasferta al Ferraris per una gara che, per gli spezzini, è inutile nasconderlo, ma ha un fascino incredibile. Dalla sede del Genoa, però, è giunto un secco «no».
Il segretario degli aquilotti Mauro Gusberti, al sito www.cittadellaspezia.com, ha spiegato: «Il Genoa ha concesso soltanto 2000 biglietti per i tifosi spezzini, annunciandoci oltretutto una separazione degli stessi tifosi in due distinti settori, le cosiddette gabbie, che possono ospitare 1050 persone l’una e circa 900 l’altra». Il Genoa, sostengono in casa spezzina, avrebbe motivato la decisione come una necessaria tutela dei tifosi rossoblù che hanno sottoscritto l’abbonamento nella Sud. Al di là di questi numeri, che costringerebbero molti spezzini ad accontentarsi della diretta televisiva del derby su Rai e Sky, quanto accaduto potrebbe portare a un comportamento altrettanto rigido nella gara di ritorno (2 aprile e con sole cinque giornate di campionato ancora da giocare): stando così le cose, avrebbero osservato i dirigenti spezzini, ai genoani sarà destinata esclusivamente la curva Ferrovia del Picco. Il che, tradotto in soldoni, significherà meno di 1.600 tagliandi.
Davvero pochi se consideriamo la capacità organizzativa della numerosa tifoseria genoana. E se è già difficile, vista la logistica del vecchio stadio spezzino, una diversa collocazione della tifoseria ospite, questo «scontro» tra società dovrebbe annullare ogni altra buona volontà. Come andrà a finire? Probabilmente proprio così: 2000 spezzini a Genova, 1600 genoani alla Spezia. Strani numeri, almeno che i rispettivi prefetti non dicano la loro.
E a proposito di numeri, parliamo del 99. Ovvero le reti segnate da professionista da Max Guidetti, attaccante aquilotto e autentico simbolo di questo Spezia, primo in classifica anche dopo la trasferta di Lumezzane. Una gara terminata con un pareggio che mette in evidenza le doti dei liguri: tenacia, carattere, capacità di non perdere mai la testa. Max Guidetti ne è il simbolo non solo per le 6 reti già segnate in questo scorcio di campionato (l’anno scorso alla fine furono 19), ma soprattutto perché fa dell’umiltà una delle sue doti principali. Questo ragazzo di 29 anni ha segnato gol a raffica per tutta la sua carriera, eppure non ha mai visto neppure la serie B. Anche a Lumezzane non ha fallito l’appuntamento mettendo in rete l’importante palla dell’1 a 1. Il Lume aveva segnato due minuti prima su rigore con Masolini, ma Guidetti ha raddrizzato il match. Poi il pimpante Lumezzane ha raddoppiato con Morini, inchinandosi successivamente al carattere dello Spezia, capace ancora di metterci una toppa, e questa volta con Padoin. Nella ripresa, poi, in campo ci sono solo gli aquilotti, ma la rete non arriva. E per mister Soda? «Alla fine potevamo vincerla questa gara. Ma soprattutto mi piace sempre di più il carattere dei miei ragazzi». Domenica arriva il Teramo, formazione che dopo un difficile inizio di stagione è risalita fino a entrare nella zona play-off. Sarà, come sempre, battaglia.