Genova capitale della FISICA

I ricercatori spiegano alla gente i modelli matematici che possono essere applicati alla vita di tutti i giorni: anche il traffico si «cura» seguendo questi criteri

«Mai preoccupati che la risposta ci debba deludere, con piacere e fiducia solleviamo ogni nuova pietra per trovare stranezze inimmaginabili che ci conducono verso domande e misteri ancora più meravigliosi - certamente una grande avventura». Si potrebbero mettere queste parole del premio Nobel per la Fisica Richard Feynman come incipit dell'incontro mondiale che vede radunati a Genova più di 1200 scienziati. Il loro compito è quello di confrontarsi sulle recenti scoperte nell'ambito della Fisica Statistica, scoperte che, ci spiega il professore e coordinatore dell'evento Luciano Pietronero dell'Università La Sapienza di Roma: «spesso avvengono quasi per caso, con l'intenzione di studiare tutt'altra cosa. E se pensiamo che i progetti di ricerca odierni devono superare una rete di burocrazia e di criteri di selezione molto stretta, pensate a quante scoperte possono potenzialmente non venire fatte o ritardate a causa di ciò!».
È il caso, ad esempio, del premio nobel Muller: «Se il suo progetto fosse passato da me, l'avrei bloccato, invece aggirando i criteri di selezione ufficiali, riuscì a fare il suo esperimento e prese il premio Nobel per la superconduttività!». Questo aspetto della burocrazia che blocca talvolta i risultati migliori, in contrapposizione con un efficiente metodo di selezione per ottenere il meglio, sarà uno degli argomenti esposti al pubblico non specialistico proprio dal professor Pietronero, insieme ad altri scienziati divulgatori, nella Tavola rotonda di domani sera (Magazzini del Cotone, Sala Maestrale, Magazzini del Cotone, ore 18-20). Ma che centra la Fisica in tutto questo? In questi ultimi anni - spiega sempre con entusiasmo il docente di Roma - si è visto come gli studi nella Fisica del Caos e dei sistemi non lineari, governati ciò da equazioni non facilmente risolvibili e soprattutto fortemente dipendenti dalle condizioni poste, possano essere applicati proprio a questi processi di selezione. «Una metafora? Il calcio. Se Berlusconi vuol comprarsi Ronaldo ed è disposto a pagare molto, è perché conosce le sue doti di gioco. E questo senza che vengano fatti concorsi o grandi selezioni. Per un esame pubblico è tutto l'opposto e l'eccesso di burocrazia non aiuta a migliorare la selezione del migliore, anzi a volte la peggiora! Che ci insegna la Fisica del Caos? Che non è la quantità del controllo che conta, ma la qualità». È questo un messaggio che si vorrebbe potesse arrivare certe volte anche alle istituzioni. «È per questo motivo che abbiamo scelto di mettere in parallelo all'evento di Fisica specialistica anche dei momenti divulgativi, che attirino la cittadinanza e che la incuriosiscano. Se la gente comune è più informata e più consapevole potrà forse accorgersi del fatto che, per esempio in politica, si facciano cose inaudite in nome della Scienza!».
E di eventi che certamente potranno incuriosire i cittadini genovesi ve ne saranno diversi altri, ad esempio la conferenza che riguarda l'applicazione della Fisica Statistica al traffico cittadino: «Fisica della città: Complessità e Traffico», stasera (21.30-23). I docenti bolognesi Rambaldi e Giorgini mostreranno i risultati ottenuti monitorando il 3 per cento dei veicoli circolanti per la città di Bologna, risultati certe volte stupefacenti tanto per il traffico veicolare quanto per quello pedonale: è possibile calcolare in maniera semplice l'impatto sul traffico dato dalla costruzione, ad esempio, di un viadotto o di una metropolitana. Oppure si riescono a studiare e prevenire i grandi fenomeni di massa: alla Mecca periodicamente muoiono delle persone a causa di ondate di pressione causate dal troppo affollamento. Potrà forse sembrare un problema di poco conto, ma in realtà muoiono fino a mille persone in un anno per questo fatto! Anche in questo caso la Fisica dei sistemi caotici offre una buona modellizzazione. La proiezione di molte immagini caratteristiche e semplici permetterà al pubblico di seguire e appassionarsi dell'argomento. Tutti a bocca aperta, in particolare, giovedì sera con il Caffè Scientifico (Caffè Banano Tsunami, Porto Antico, 21.30-23). Un evento che unirà alla recitazione di alcuni passi delle Cosmicomiche di Italo Calvino, metafore letterarie elegantissime e scientificamente ineccepibili, con la proiezione di immagini spettacolari dell'Universo e una discussione sulle problematiche di Internet e del «valore umano» presente sulla rete. «Caffè corretto con frattali» è stato denominato questo appuntamento. «I frattali - spiegano Ciro Cattuto e Francesco Sylos Labini, ricercatori del Centro Fermi dell'Università di Roma - sono queste strutture matematiche che danno luogo a figure spettacolari che ricorrono in natura: dal fiocco di neve alla forma di un fulmine nella tempesta. Esse ricorrono anche nello studio dell'evoluzione dell'Universo, ponendo molti interrogativi agi scienziati. Molti ancora insoluti». Affrontarli sarà, come diceva in Feynman, certamente una grande avventura.