Genova detta il livello del mare

Che i 4810 metri del Monte Bianco, come quello di tutte le altre montagne, si calcolano dal livello del mare fino alla vetta, lo sanno tutti. Che il punto del livello del mare dal quale si parte per la misurazione, un pochino come il meridiano di Greenwich, sia nel porto antico di Genova a calata Morosini, non lo sanno tutti. Lì, nascosto in un casottino, dal 1883 c'è il mareografo costruito dall'inglese Thomson e, dal 1887, quello realizzato dalle officine dell'Istituto Idrografico della Marina Militare. Lo strumento, sofisticatissimo, misura l'andamento della marea e quindi il livello del mare. Sono quindi 130 anni che Genova è il punto di riferimento per la rete altimetrica nazionale. Non è tutto. Il pilastrino nella sede dell'Istituto Idrografico a Genova, con Azimut sul Monte di Portofino, misura anche le altre due dimensioni ed è origine delle cartografie realizzate negli ultimi 150 anni.
«Genova - spiegano i responsabili dell'istituto Idrografico - è l'unica città al mondo dove hanno origine le misure delle tre dimensioni. Un primato che va avanti da oltre cento anni e che pone l'istituto idrografico come centro all'avanguardia a livello internazionale. Per questo motivo abbiamo partecipato volentieri, insieme all'istituto geografico militare di Firenze, alla mostra di Palazzo Ducale intitolata alla cartografia in Italia».
Sestanti, carte geografiche e strumenti di misurazione d'epoca, riprese aeree e altre apparecchiature e disegni, compreso il celebre mareografo di Thomson, sono in esposizione nella sala del Munizioniere, da piazza Matteotti, fino al 24 giugno. Ieri c'è stata l'inaugurazione mentre dal 21 al 24 sono in programma una serie di convegni e tavole rotonde sul tema della cartografia italiana dal Settecento al 2007. Si parlerà degli strumenti d'epoca fino a quelli modernissimi con l'utilizzo delle immagini satellitari. La mostra è realizzata anche in collaborazione con il consiglio nazionale dei geometri e il collegio dei geometri di Genova e del Catasto genovese.
L'esposizione testimonia le premesse storiche della grande rivoluzione geodetica in Italia, dalla quale è scaturita la realizzazione delle prime carte geometriche, fino alla realizzazione della monumentale carta topografica alla scala uno a centomila e dei tanti, preziosi, documenti realizzati fino ai nostri giorni. L'orario di apertura della mostra è dalle 10 alle 20.