Il Comune dà ragione al Pdl: Blu Area anche a San MartinoDopo Foce e Albaro

«Si può valutarne l'estensione con la condivisione di tutti i soggetti interessati». Anna Maria Dagnino, assessore comunale con delega al traffico («non ho la patente ma comprendo i problemi»), apre alla possibilità di allargare la Blu Area anche al quartiere di San Martino per venire incontro alle esigenze dei residenti che da tempo lamentano questa mancanza. L'assessore è intervenuta - insieme a Vincenzo Tirotta (responsabile dell'ufficio tecnico di Genova Parcheggi), Francesco Pellegrino (dirigente dell'ufficio mobilità del Comune) e Massimiliano Fossati (responsabile del distretto della Polizia Municipale) - l'altra sera al consiglio del Municipio Medio Levante per rispondere a una serie di interrogazioni riguardanti la mobilità, i servizi pubblici e i parcheggi. «Sul discorso delle aree blu - ha precisato Dagnino - è ancora in ballo l'ottemperanza alla sentenza del Tar: infatti abbiamo sospeso Marassi e non Albaro. Vediamo come andrà a finire e poi valuteremo altre scelte».
La richiesta dell'estensione a San Martino è partita dal Gruppo consiliare del Pdl che, con una mozione approvata all'unanimità dal consiglio, impegna il presidente e la giunta a farsi parte attiva presso gli uffici comunali competenti affinché i parcheggi per i residenti vengano realizzati entro i 4 anni che restano alla fine del ciclo amministrativo. «Nel Medio Levante abbiamo sempre sposato la filosofia delle aree blu - ha detto l'“azzurro” Fabio Orengo - quindi abbiamo motivo di ritenere che, così come esse hanno recato alla Foce e ad Albaro un maggior ordine nella sosta e nel traffico relativo alla ricerca di un posto auto, lo stesso possa accadere anche a San Martino». Parallelamente alle aree blu, la proposta prevede anche la trasformazione del parcheggio sotto lo stadio «Carlini» in zona di sfogo per chi si reca all'ospedale. «L'idea - ha proseguito Orengo - è quella di creare un servizio navetta, che colleghi questo parcheggio al nosocomio e al polo universitario». Nel corso dell'incontro, all'assessore sono state chieste risposte anche su altre problematicità, tra cui il tratto finale di via Barabino, che creano ogni giorno pesanti ingorghi. « Per lo smantellamento del cantiere di via Barabino, Aster chiede 250 mila euro: il problema è che esso è legato alla sentenza del Tar che ha fermato i lavori della messa in sicurezza del Bisagno. Riteniamo una spesa inutile riaprire la strada per poi doverla chiudere non appena ripartiranno i lavori su viale Brigate Partigiane». Il consiglio, in chiusura, ha approvato investimenti per 281 mila euro da destinare nel 2013 a interventi di pronto intervento e manutenzione.