La corsa delle carrette che svegliava Savona

Storia di Savona: la corsa delle carrette. Ho ricevuto poco fa delle splendide foto della mia gioventù, oramai trascorsa. Mi sono state spedite dal mio carissimo amico Francesco Bedini e sono davvero significative, in esse si può rammentare un fatto che con cadenza annuale avveniva a Savona negli anni 70: la corsa delle Carrette, automezzi privi di motore e munite di freni, molto precari e dall'aspetto buffo e pittoresco che gareggiavano a rotta di collo su una serie di strade in discesa dalla collina che sovrasta Savona, sino al centro, dove si fermavano in Piazza Diaz, di fronte al Teatro Chiabrera.
Era un importante avvenimento cittadino, organizzato dalla goliardia Savonese. Le carrette avevano un equipaggio di due persone, un pilota e un secondo, il più atletico fra i due, che si assumeva il compito, ingrato, di spingere il mezzo alla partenza come su un bob e dare ulteriore abbrivio nei punti dove non c'era la discesa.
La partenza aveva luogo dal Bosco delle Ninfe di fronte ai Rondinini e si snodava lungo le vie del Quartiere della Villetta, il quartiere azzurro di Savona. Lungo le strade c'era sempre tanta gente che applaudiva e osservava lo spettacolo di questi spericolati che come palle di cannone scendevano verso il centro.
Spesso qualche carretta si schiantava contro le balle di fieno poste a protezione lungo il percorso, ogni tanto qualcuno finiva all'ospedale ma era sempre una grande sfida che attraeva giovani universitari Savonesi che per il gusto dell'azzardo e del rischio si lanciavano per queste discese.
Anche io, giovane studente I.S.E.F. io vi partecipai come secondo, mentre il pilota della carretta era Francesco Bedini, futuro Assessore del comune di Savona.
Fu una esperienza molto bella e davvero forte, che ricordo ancora adesso come non posso scordare la paura che avevo mentre la carretta percorreva le discese sbandando a destra a sinistra sempre in bilico tra il capotarsi e il rimanere sulla strada.