Come curare la salute... finanziaria Ci pensa Carige con i suoi consigli

Nel nostro vivere quotidiano gli «imprevisti» sono all'ordine del giorno e di fronte al loro verificarsi bisogna saper muoversi.
Una soluzione è ricorrere semplicemente ai nostri risparmi, ma dicono le nostre esperte: «Se non ci si vuole preoccupare della maggior parte degli eventi imprevisti che possono intaccare la situazione economica e avere impatto negativo sul tenore di vita o sui progetti per il futuro, si può pensare di accantonare un sufficiente deposito di denaro: ma dal momento che si parla di “imprevisti” è difficile quantificare la somma che possa essere sufficiente. La scelta di adottare adeguate coperture assicurative è un'alternativa efficiente, che permette a chi dispone comunque di risorse economiche di destinarle ad altri obiettivi, invece di mantenerle liquide per precauzione. Le polizze sono poi a maggior ragione una soluzione valida per chi non dispone di risparmi con cui poter affrontare spese impreviste, e si troverebbe di conseguenza a doversi indebitare per farvi fronte. Un esempio concreto: la casa, il cui acquisto è per molti un passo importantissimo - utilizzo risparmi accantonati nel tempo, integro con la miglior soluzione di mutuo per le mie esigenze... e se poi un banale incendio la danneggia, magari gravemente, l'equilibrio si rompe, le risorse che pensavo di impiegare non mi bastano, rischio di dovermi indebitare oltre le previsioni, di prosciugare risparmi accantonati per altri scopi, se non di dover rinunciare alla casa dei miei sogni. E sarebbe bastato essere un po' previdenti e assicurare la casa contro gli incendi per evitare tutto questo».
Possiamo dire quindi che per la nostra «salute finanziaria» le soluzioni potrebbero essere certamente le polizze assicurative. Cosa rispondono Michela Sossella e Anna Avanzino? Ecco: «Non soltanto, ma certamente anche le polizze contribuiscono alla definizione di un corretto equilibrio: innanzitutto quelle che rispondono alle principali esigenze assicurative, ad esempio la tutela dei beni - la casa, per citare un bene primario - poi occorre proteggersi dai rischi di diminuzione dei flussi reddituali - e quindi può essere utile un polizza infortuni, indispensabile per chi svolge attività in proprio che comportano flessione o azzeramento delle entrate in periodi di inabilità al lavoro - si può anche sottoscrivere una polizza salute, per affrontare le maggiori spese connesse a gravi malattie. Non bisogna dimenticare poi i rischi patrimoniali connessi a spese impreviste per risarcimenti da pagare a terzi: tra queste ad esempio la polizza Rc (responsabilità civile) sia per la vita di tutti i giorni - la cosiddetta Rc capofamiglia - sia per quanto concerne l'attività lavorativa - le Rc professionali».