il dibattito

2A PROPOSITO DI ENRICO MUSSO
Ditemi per quale partito

ho votato quando l’ho votato
Gentile redazione genovese de il Giornale, aiutatemi a capire chi è o meglio cos’è - Enrico Musso: è liberale, socialista, democristiano o cos’altro? Oppure da quando è ospitato nell’Udc di Casini è affetto da Casinite acuta e cerca alleanze e voti a destra e a sinistra, Oltremare e oltre i monti, fra i preti e i mangiapreti, solo per arraffare un’altra poltrona?
I suoi traslochi non mi interessano, vorrei solo capire per quale partito ho votato quando gli ho dato il mio voto.

2MANIFESTI BLASFEMI
Caro assessore, libertà

non significa offendere
Caro Massimiliano, leggo meravigliata la risposta dell'Assessore e capogruppo Prc del Municipio Centro-Ovest.
Essendo l'Assessore una persona di totale pensiero democratico, a quanto sostenuto, credo possa accettare anche le mie riflessioni.
Sono rimasta meravigliata del contenuto del suo intervento perché definire «libertà» anche l'offesa, la mancanza di rispetto e l'insensibilità verso fattori importanti legati a principi e valori della nostra società, della nostra cultura e della nostra cultura significa, a mio avviso, aver completamente perso la «bussola» del vivere civile. Sì caro Assessore, proprio del vivere civile: perché il suo intervento è il risultato di una volontà evidente di totale anarchia, di un vivere senza regole, senza morale, senza principi e legalizzare ciò che di fatto e nei propri contenuti è illegale.
Ritengo pericoloso tanto quanto aberrante una scuola-pensiero di questo genere, non solo per chi, come me, ha 50 anni, ma ancor più per i giovani. Il credente o l'ateo se intelligenti non vivacchiano su goliardie anche di pessimo gusto e di sottocultura ridacchiando di dogmi o pensieri legati alla Bibbia o al marxismo. Qui, in questo caso, invece, sulla evidente volontà di dire: Genova è dell'illegalità e con un discutibile e deplorevole manifesto si sono commesse 4 violazioni: affissione abusiva,- legalizzazione del centro sociale, legalizzazione dell’uso e spaccio di droga, blasfemia. Ritengo sia veramente troppo!
Perché, oltre tutto, per l'altro verso, si sa che se mai un cristiano poco intelligente avesse affisso dei manifesti blasfemi per propagandare qualsiasi altra iniziativa, verso Dei di altri culti, proprio da voi sarebbe stato urlato che fosse razzismo.
La libertà credo che Lei, caro Assessore, debba tornare a studiarla, partendo dalle origini per evitare di bestemmiarla dandole un senso che non ha.
E poiché la ritengo una persona intelligente, cerchi di rendere la sua intelligenza visibile, perché come disse Schopenhauer «L'intelligenza è invisibile per l'uomo che non ne possiede».
Maria Ceroni
2IDEE DI UN AUTOMOBILISTA
Le code verso la Soprelevata

si potrebbero eliminare
Gentile direttore, ogni mattina i concittadini che viaggiano da levante verso il centro o il ponente per imboccare la soprelevata, trovano una lunga coda che molto spesso parte da corso Italia incrocio via Zara e termina alla rotonda della Fiera del mare. Questo lungo rallentamento al flusso dei veicoli è provocato da chi arriva dalla soprelevata in direzione levante e vuole imboccare via Brigate Partigiane.
Tutto ciò, nei giorni feriali, provoca nervosismo e grave perdita di tempo ai malcapitati utenti della strada, nonché inutile consumo di carburante e aumento considerevole dell'inquinamento dell'aria.
È mai possibile che non si studi una soluzione definitiva quale, ad esempio, la costruzione di un piccolo ponte che in partenza dalla soprelevata scavalchi Fiera e rotonda per immettersi in via Brigate Partigiane? Oppure un tunnel sotterraneo che abbia la stessa funzione? Francesi e inglesi hanno fatto il tunnel sotto la Manica, noi non potremmo farlo sotto il Bisagno?
Se penso che i nostri antenati facevano le gallerie della città usando picca e pala, costruivano corso Podestà e tiravano su la soprelevata in poco tempo mi cascano veramente le braccia.
Mario Puppo
2COMIZI DALLA CATTEDRA
Contro i professori-politici

servono genitori presenti
Ricordo che anni fa proprio sul Giornale-Genova grazie alla giornalista Erika Falone feci emergere una situazione anomala all’Istituto Tecnico per Ragionieri E. Montale dove una docente d’inglese anziché insegnare la sua materia utilizzava la cattedra per fare i suoi comizi ben consapevole che né il Preside né i genitori non allineati avrebbero protestato ma avrebbero continuato a subire in silenzio.
Dopo l’uscita dell’articolo la docente smise di fare comizi, il Preside la richiamò non perché era suo dovere richiamarla ma solo perché il nome della scuola era finito sui giornali e la cosa più sorprendente fu quella di vedere i «docenti democratici» della scuola silenti, i «genitori democratici» ancor più silenti mentre i genitori di «centrodestra» erano seccati dell’articolo perché temevano che la docente potesse dare brutti voti ai loro pargoli.
Conclusioni. È chiaro che nella scuola soprattutto quella superiore (anche se potremmo cominciare dall’asilo, elementari e medie inferiori) la sinistra continuerà a farla da padrona finché da parte del centro-destra ci saranno solo iniziative singole di qualche genitore «contras»; il problema è che le persone di centrodestra si interessano poco della scuola e quando lo fanno non sono mai uniti tra loro ma sempre tendono a limitare il raggio d’azione al loro figlio-studente mentre i genitori di sinistra sono sempre compatti per prendere posto al Consiglio di classe, al Consiglio d’Istituto e così avendo come interlocutori preferenziali i «docenti-democratici»… vedremo fino al XXII secolo la scuola in mano a persone di sinistra.
Per contrastare questo dominio occorre da parte dei genitori di centrodestra sia convinzione sia voglia di combattere ma soprattutto un’organizzazione scuola per scuola senza pensare che i politici da noi votati si occupino della scuola perché la scuola come del resto la Magistratura furono perse 40 anni fa dalla DC che pensava al «dialogo» mentre gli «altri» pensavano ed hanno raggiunto il «monologo» spacciato però come «dialogo democratico».
Ci vorranno anni per ribaltare la situazione nelle scuole e forse ci vorrebbero più prepensionamenti per un’intera fascia d’età di docenti.
Mario Lauro
2DOV’È LA SOPRINTENDENZA?
Come stona a Punta Chiappa

quel campanile rosa
Gentile dottor Lussana, domenica 2 ottobre, dopo circa un anno, mi reco a Punta Chiappa, vicino a Camogli, per fare una camminata e un bagno in mare.
Lungo il percorso faccio tappa a San Nicolò di Capodimonte, luogo che conosco benissimo, e qui colgo l'occasione per vedere come si sono conclusi i lavori di consolidamento del campanile e del fianco sinistro della chiesa. Con grande sorpresa, e anche disappunto, noto che la parte superiore del campanile, la cella delle campane, è stata intonacata e dipinta di rosa. Ciò stona completamente con il resto dell'edificio, dato che è tutto in blocchi di pietra di promontorio a vista, come è possibile vedere in alcune foto che ho scattato e alcuni l depliant sulla chiesa, e un pannello collocato a San Rocco che ricorda i lavori del campanile.
Pongo queste domande.
La Soprintendenza che cosa ne pensa? È diventato di moda intonacare gli edifici medioevali in pietra a vista? Ci siamo dimenticati degli studi di D'Andrade e di Orlando Grosso?
Stefano Briata
2A COSA SERVE LA TIA
La pulizia delle strade

la paghiamo e anche salata
Quest'oggi pensando alla scarsissima pulizia sotto casa (oltre che in tutta la città), sono andato a cercarmi l'esatto significato di Tia che paghiamo annualmente e tra l'altro non nelle più comode tre rate ma in due distanti di appena due mesi. Su wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Tariffa_di_igiene_ambientale) si legge: .... La tariffa è divisa in due parti: la quota fissa serve a coprire i costi di esercizio, come i costi dello spazzamento delle strade....
Ecco tale servizio non viene per nulla svolto dai cosiddetti «operatori ecologici» e ne ho avuto prova ieri avendo davanti a me l'addetto che passava sulla spazzatura senza nemmeno sfiorarla con la ramazza.
È una condizione indecente davvero!!!
Marco Duma