il dibattito in redazione

2IL FUTURO DEL PDL IN LIGURIA
Per vincere ci vogliono candidati

capaci di parlare, ma anche di agire
Caro Massimiliano, la situazione che si è venuta a creare in questi giorni ha creato un clima di forte imbarazzo fra i nostri elettori. Una situazione dove il popolo del Centrodestra è diviso fra i giusti sentimenti di gratitudine verso Claudio Scajola e la paura nel vedere il vuoto di potere interno alla coalizione. Se a questo aggiungiamo il clima di dileggio in cui si è finiti per la questione «casa»... viene da chiedersi se riusciremo ad evitare che questo malessere si trasformi in disimpegno o disincanto. Certo la situazione attuale minando fortemente la credibilità del Pdl Ligure ha indebolito l’intero Centrodestra. In quest’ottica diventa imprescindibile risalire la china mettendo da parte incomprensioni e antipatie ma iniziando a fare politica in maniera efficace e propositiva. Una politica che parlando di infrastrutture e marciapiedi sappia essere vicina alla gente. Tutto questo dimostrando che siamo gente che sa governare sia nel più piccolo Municipio che nella più grande realtà istituzionale. Il nostro Popolo ha bisogno di sentirsi parte integrante della Coalizione e non una semplice comparsa per la manifestazione di turno. Ben vengano le scuole di formazione ma anche la democrazia interna e la condivisione pubblica delle scelte. Parlando dei nomi da candidare... io penso che per Provincia e Regione si debbano ricercare, nel nostro schieramento e non in quello altrui, persone capaci di parlare ma anche di agire. Un identikit che può essere ricoperto da uomini e donne che lavorando nella quotidianità della vita sappiano cosa è un bilancio famigliare. Persone che sappiano arrivare ad una sintesi politica evitando i fondamentalismi di ogni tipo. Persone che si siano conquistate una credibilità vera e non indotta da «Investiture dall’alto». Sono sicuro che se veramente si vuole «vincere e non sopravvivere» riusciremo facilmente a trovare candidati ad hoc. Se il nostro obiettivo sarà quello di identificare la migliore candidatura «perdente» saremo responsabili tanto quanto i nostri avversari della fine della nostra storia cittadina.