Giuseppe, il venditore che al mercato regala mille Vangeli

L’ambulante a San Fruttuoso: «È un segno per il Natale, in molti sono tornati a ringraziarmi»

È riuscito a sconfiggere anche lo sciopero dei tir che ha paralizzato l’Italia. I Vangeli - mille, ben rilegati in una copertina verde - sono partiti da Milano in macchina, l’unico modo per aggirare i blocchi dei camionisti. «Sono andato a prenderli in piazza Matteotti, ero felice, si era realizzato il mio sogno». Il sogno era regalarli alle persone che due giorni dopo sarebbero passate al mercato vicino a piazza Terralba, a San Fruttuoso. E così ha fatto.
Giuseppe Occhiuto ne ha distribuito 800, sabato scorso. Tutta la famiglia era al lavoro: la figlia, insieme a un’amica, consegnava i Vangeli alle persone che passavano davanti a un banchetto al ritmo di centro opuscoli all’ora. «Quanto devo pagare?» ha chiesto qualcuno. «Niente», si è sentito rispondere. «Possibile?». Possibile. «Sì, li ho comprati a spese mie - racconta sorridendo il signor Giuseppe - Volevo che fossero fatti bene, a me sono costati un euro l’uno, e dentro a ognuno ho messo una preghiera che nella mia vita ha avuto un significato importante. Si dice di non avere paura di incontrare Cristo, è il messaggio lanciato da Papa Giovanni Paolo II. La paura è una brutta cosa, ti condiziona, non ti fa crescere. Regalare i Vangeli è un po’ come portare una bella notizia, le persone possono accoglierla, ascoltare come un bambino ascolta il padre. Perché se noi non apriamo la porta (o meglio, il cuore), Dio rispetta la nostra libertà e non entra. Se invece gli chiediamo aiuto, pregando, può trasformare la nostra vita. A me è successo, ora voglio raccontarlo».
Non è facile. Come non è stato semplice riempire di manifesti i banchi del mercato dove si annuncia la «giornata dei valori cristiani», sfidando i mugugni di qualche collega. A qualcuno, però, è servito. «Sono venuti a ringraziarmi per il Vangelo, il mercato è un luogo dove si parla con la gente, anche di Dio» racconta il signor Giuseppe. Che non è nuovo a iniziative del genere: ad aprile, nel primo anniversario della morte di Giovanni Paolo II, ha regalato mille foto del pontefice con l’esortazione «Non abbiate paura di incontrare Cristo»; poi è passato ai rosari e ora ai Vangeli di Luca.
Ne restano da regalare 200 dei mille fatti arrivare per il Natale. «Lo faremo in piazza Palermo, sempre al mercato - continua Occhiuto - Perché il Vangelo di Luca? È quello che meglio descrive l’infanzia di Gesù». Aveva invitato anche il cardinale, Angelo Bagnasco, alla consegna. «Ha mille impegni, sapevo che non ci sarebbe stato - racconta il venditore - Ma ci tenevo a raccontarglielo».