Irresistibili i ragazzi di Marco Sciaccaluga

Una sfida non da poco quella del Teatro Stabile di mettere in scena una commedia brillante, monopolio di un teatro «leggero» che siamo abituati a vedere altrove. Sfida che per altro ha creato non pochi dissapori tra i vari gestori dei teatri genovesi che si sono sentiti spodestati dell'esclusiva di far ridere il pubblico della nostra città. Ma se qualcuno di loro fosse stato alla prima de I ragazzi irresistibili, avrebbe capito che si era scaldato per niente perché il teatro di Sciaccaluga, anche quando prende in mano un testo di Neil Simon, resta il teatro di Sciaccaluga, vale a dire che anche in questo caso prende tutto sul serio e di leggero ha ben poco. La commedia del prolifico scrittore americano, definito in più occasioni «il re della risata», in questa messa in scena punta il dito sul lato oscuro dell'autore, quello capace di mettere in gioco alcuni degli aspetti più problematici della vita. E così ecco a confronto due personaggi, diciamo pure tragici, quali due anziani comici la cui carriera è finita da undici anni, dopo ben 43 di lavoro in coppia. Due amici-nemici che presentano due mondi concentrici, da una parte New York, la Grande Mela che per uno di loro è sinonimo della vita stessa e dall'altra la veranda di un villino nel New Jersey, dove l'altro ha scelto di ritirarsi anzitempo. La scenografia di Fiorato ricalca un po' troppo il brutto di certe stanze d'albergo dalla tappezzeria carica e la mobilia vecchia e sporca, sintomo di un lasciarsi andare di chi le abita. Eros Pagni è Willie, il più costruito dei personaggi, mentre Tullio Solenghi è Al, quello più distaccato e dai toni più misteriosi. Il ritmo del primo atto fa fatica e le risate risultano un po' strappate al pubblico. Nel secondo atto, anche grazie al cambio della scenografia, tutto è più fluido e ci si diverte davvero nella scena che riporta i due attori dentro allo studio TV dove devono registrare il loro vecchio sketch. Ottima l'interpretazione di Massimo Cagnina nel ruolo del nipote impresario di Willie.