L’ambra e l’inverno aspettano i doriani nella città del diavolo

La prima tappa di avvicinamento al diavolo rossonero per l'EuroSamp di Mazzarri non poteva essere che Kaunas, l'unico posto al mondo dove esiste un museo dedicato al diavolo, la divinità protettrice degli animali, dei defunti e della fertilità nei paesi baltici. Ma il Velniu muziejus (museo dei diavoli) non è l'unica attrattiva per i tifosi blucerchiati che il 2 ottobre seguiranno la squadra fino a Kaunas, sobbarcandosi un viaggio di duemila chilometri. La seconda città della Lituania dopo la capitale Vilnius è considerata la vera «anima» del Paese: qui c'è la più alta percentuale di popolazione lituana (solo il 10 per cento appartiene ad altri gruppi etnici), qui si trovano i musei e i teatri più importanti: dal teatro d'opera sorto alla fine del XIX secolo a quello di prosa fondato nel 1920, fino al museo di zoologia che possiede oltre 140mila pezzi. Nella «città vecchia» di impronta spiccatamente medievale sorge la fortezza dalla quale ebbe origine Kaunas: Kauno pilis eretta nell'XI secolo come avamposto contro i Cavalieri Teutonici. Il cuore del centro storico è la bellissima piazza Rotuse aikstè, a forma quadrangolare, che deve il nome al municipio, detto il «Cigno bianco di Kaunas» per il colore e la torre di 53 metri addossata alla facciata. Sotto la dominazione russa fu trasformato in chiesa ortodossa, oggi è sede di rappresentanza della civica amministrazione (vi si celebrano matrimoni). Ma il souvenir per eccellenza di un viaggio a Kaunas e in tutta la Lituania è l'ambra, "l'oro del Baltico" che si può acquistare sotto forma di gioiello o come pietra in una delle tante bancarelle disseminate in città. Nei mercatini si trova un po' di tutto: generi alimentari, prodotti dell'artigianato locale, matrioske con l'effigie di Andreotti e Berlusconi, scarpe e vestiti a prezzi stracciati. L'unità monetaria è il litas: con 20 litas (circa 6 euro) ci si porta a casa un paio di scarpe! Sebbene Kaunas rappresenti il principale centro industriale del Paese, in giro vedi ancora molta povertà. Capita così di assistere al rinfresco di un matrimonio, organizzato nei giardini di fronte al municipio, con gli sposi e gli invitati che sono appena usciti dal negozio di fotografie dove hanno preso in affitto il vestito per la cerimonia. Kaunas è una città di 400mila abitanti con pochi autobus e molti taxi. I tassisti - tutti di origine russa - corrono come pazzi, ignorano l'inglese e contrattano a gesti il prezzo della corsa. Che in genere va dalle 6 alle 10 litas (tre euro!). Insomma conviene, ma tenetevi forte. Per sfidare i rigori del clima (da queste parti a ottobre la colonnina di mercurio non si discosta molto dallo zero) ai tifosi blucerchiati consigliamo un bel piatto di «Cepelinai», grandi gnocchi di patate grattuggiate ripieni di carne o formaggio fresco, oppure le prelibate salsicce locali, anch'esse di patate. Un bicchierino di Zagarè, un liquore distillato di ciliegie, vi aiuterà nella prova di resistenza gastronomica. Nel ristorante più caro si spende meno di dieci euro a persona. Con la metà si viaggia in treno da Vilnius, dove arriverà la maggior parte della tifoseria, a Kaunas. Chi sceglie l'auto deve mettere in conto un viaggio di oltre duemila chilometri attraverso l'Austria, la Repubblica Ceca e la Polonia. In Lituania le autostrade sono tutte senza pedaggio, ma il limite di velocità è più basso del nostro (110 km/h). Buon viaggio!