La Liguria e i piccoli comuni da guinness

Sono piccoli, ma anche in Liguria hanno grandi numeri. E talvolta studiandone la vita si comprende molto della provincia italiana. I numeri dei piccoli comuni della Liguria sono stati sviscerati nell'«Atlante dei piccoli Comuni 2012» presentato recentemente ad Arona. Curiosi i dati della nostra regione dove i piccoli comuni (come nel resto del Belpaese) fanno la parte del leone e rappresentano il 77,9 per cento delle amministrazioni comunali. Su 235 comuni liguri, infatti, ben 183 sono piccoli, ma anche poco popolati: su 1 milione e 616mila liguri solo 250mila circa vivono nei piccoli comuni. Bassa la percentuale di donne sindaco (solo 27 su 183, il 14,8 per cento) che guidano una popolazione fatta in prevalenza di anziani e grandi vecchi (over 65), con un massimo del 23 per cento dei residenti. Tra le particolarità ne vanno segnalate alcune davvero curiose, anche in località molto vicine alla Liguria: ad Alzano Scrivia, e a Cremolino, in provincia di Alessandria, per esempio il numero delle auto supera quello degli abitanti; Airole (provincia di Imperia) è uno dei due comuni italiani (l'altro è vicino a Pavia) dove l'incidenza della popolazione straniera ha superato la soglia del 31 per cento; mentre a Fascia in provincia di Genova ci sono le famiglie più «piccole», con 1,22 componenti per nucleo familiare. Strano anche il dato che riguarda la distribuzione dei piccoli Comuni tra montagna, collina e pianura. Al contrario di quanto si possa pensare il numero dei piccoli comuni considerati in pianura in Liguria è pari a zero (fanno parte delle comunità montane anche quelli di mare), mentre 99 sono in montagna e 84 in collina. Borgomano, in provincia di Imperia, è l'unico comune rimasto tale e quale dal 1861 (gli altri sono stati cambiati nell'ordinamento successivo, anche nel periodo fascista). Infine Rondanina, con 79 abitanti, è il più piccolo comune ligure presente in una comunità montana. Il più grande è Serra Riccò con 7.998 abitanti.
La popolazione anziana si concentra in modo particolare sui confini a cavallo delle province di Genova, Alessandria Piacenza e Pavia dove si rileva il maggior numero di persone riconducibili a questa categoria.
Di recente in Liguria, è stata anche costituita la prima unione di Comuni, una forma associativa che vede coinvolte le amministrazioni per ottenere servizi insieme e si tratta dell'Unione dei Comuni Valli Stura, Orba e Leira, in provincia di Genova, formata dai comuni di: Campo Ligure, Masone, Mele, Rossiglione e Tiglieto.
Anche in Liguria, secondo la ricerca che ne sottolinea il valore, «nei comuni più piccoli prevale, più facilmente, il sentimento di appartenenza ad un insieme di valori, ad una storia collettiva. Così come più forte è il desiderio di una visione comune del proprio futuro. È quella che si usa chiamare l'identità locale. L'arte, l'agricoltura e la cucina sono parte essenziale di queste identità. I dati tracciati mostrano un universo di Piccoli Comuni in continua evoluzione, in cui gli italiani si ritrovano, si riconoscono e a cui fanno riferimento per rafforzare il senso di appartenenza. Il proprio piccolo comune rappresenta, da un lato il luogo privilegiato in cui il cittadino svolge la propria attività quotidiana, fatta di lavoro, cultura, famiglia, divertimento e socialità, dall'altro anche il soggetto istituzionale cui ci si rivolge per avere una risposta ai propri bisogni, difficoltà, voglia di partecipazione».