Il nuovo ponte che collega la passeggiata al porto MirabelloIl Thaon Di Revel alla Spezia

Centocinquantasei metri di lunghezza per tre di larghezza realizzati con 540 tonnellate di acciaio, oltre mille metri cubi di calcestruzzo e 600 metri quadrati di legno esotico. Questo il nuovo ponte «Thaon Di Revel», interamente realizzato dall'Autorità portuale della Spezia a seguito dell'accordo con il Ministero della difesa e la Marina militare, che unirà la passeggiata Morin al Porto Mirabello, allungando di fatto la già lunga passeggiata a mare della città del golfo.
Il ponte sarà inaugurato martedì prossimo, 2 luglio, alla presenza del ministro dell'ambiente Andrea Orlando e del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. «Abbiamo realizzato l'opera in poco più di un anno - ha detto il presidente dell'Autorità portuale spezzina Lorenzo Forcieri -, un bell'esempio di collaborazione tra enti ma anche di efficacia progettuale e realizzativa».
«Un'opera che valorizza la passeggiata a mare della nostra città - ha aggiunto il sindaco della Spezia, Massimo Federici -, una delle più belle di tutto il Mediterraneo». Ma quella di martedì non sarà solo una festa per il porto, ma per la città intera con spettacoli sull'acqua, il concerto di Antonella Ruggiero e della Banda in Piazza Caricamento alle 21.30. Mentre alle 22.30 è prevista l'accensione dell'impianto di illuminazione che caratterizzerà l'immagine notturna del ponte e, a seguire, lo spettacolo pirotecnico.
Per l'occasione si sono mobilitati anche i commercianti e i ristoratori del Mirabello che rimarranno aperti per dare il benvenuto a tutti i partecipanti all'evento. In particolare, i locali aderenti al Consorzio «Mirabello Centre» proporranno menu speciali.
Tornando alla musica: Antonella Ruggiero sarà sul palco accanto alla Banda di Piazza Caricamento, diretta da Davide Ferrari, con un ensemble di giovani immigrati e di seconda generazione residenti a Genova. Le doti vocali della cantante genovese e i suoi storici brani si uniscono al repertorio, ai suoni e alle voci provenienti dall'Africa , dall' Oriente, dalla cultura latinoamericane e urbana, con omaggi alle canzoni della scuola genovese come la versione «poliglotta» di «Creuza de ma» di Fabrizio De André e brani di Umberto Bindi.