Quando Conrad si imbarcò sul «Narcissus»

Joseph Conrad, il cui vero nome è Joseph Teodor Konrad Nalecsz Korzeniowski s’imbarcò sul Narcissus, con il grado di ufficiale. Nel 1899 la nave fu acquistata dall'armatore e Capitano di prima classe, il camogliese Lazzaro Bertolotto che però non cambiò il nome della nave, con una denominazione ligure come si usava, ma conservò il nominativo Narcissus. Nel 1900 Conrad scrisse un romanzo che intitolò «Il Negro del Narcissus», e narra la vita di un marinaio negro chiamato James Wait, intenzionato a fingersi ammalato per non dover lavorare, e nello stesso tempo guadagnare la paga. Qualche camogliese prospettò la possibilità che il nome non sia stato cambiato per non incorrere nella spesa del pittore, per il cambio del nome. Sembra una malignità, che usano spesso alle nostre latitudini, ma quasi sempre si avvicina alla verità.
Tra le pagine del romanzo troviamo scritti di vivo e palpitante racconto di cose di mare come: «...un maroso enorme, schiumeggiante uscì dalla nebbia; diritto verso la nave, mugghiando ferocemente, minaccioso e sgomentante nella sua corsa come un pazzo armato di scure. Alcuni si arrampicarono, gridando, su per il sartiame; i più, trattenendo il fiato convulsamente si irrigidirono nelle loro posizioni. Singleton ficcò i ginocchi sotto la ruota del timone e con cura levò barra al forte beccheggio della nave, ma senza perdere d'occhio l'onda che avanzava. Essa si levò vicinissima e torreggiante, come una muraglia di vetro verde crestata di neve. La nave si alzò alla sua altezza come si librasse sulle ali e per un istante si cullò sulla cresta schiumosa come un grande uccello marino...».