Santa Margherita, il Comune alza il volume della movida

A Santa Margherita se le sono cantate. Una battaglia decibel su decibel, minuto su minuto, ma le doti canore non c'entrano. In consiglio comunale, infatti, è stato presentato il nuovo regolamento acustico, successivamente approvato. La minoranza ha perfino accusato la giunta di conflitto di interessi sulla questione. Il vero e proprio casus belli è stata la disciplina della movida con orari più lunghi rispetto al passato per attività musicali e d'intrattenimento: fino all'1.30, il venerdì e il sabato a luglio e agosto, con un massimo di 65 decibel. «Non riesco ancora a capire come si pensi di rilevare le cosiddette attività rumorose - ha esordito il consigliere di minoranza Angelo Bottino - i fonometri ci sono, ma non il personale specializzato nell'utilizzo». Lo ha seguito a ruota Giovanni Costa con dichiarazioni ritenute poi dal sindaco De Marchi «gravi»: «I giovani di oggi non si divertono più come un tempo, oggi c'è più droga, più alcool. Questo regolamento che volete modificare, allargando gli orari, sembra andare verso quella direzione. Non ci pensa nessuno alla gente che desidera dormire senza problemi? Addirittura leggo che si può portare la musica nei locali e nei loro dehors fino alle 4.00 del mattino. Questi sono favori ad assessori interessati, al centro di un conflitto di interessi».
Nel mirino sono finiti Augusto Sartori e Suavecito Verderio, il primo ex, il secondo attuale titolare di un locale. Su queste note, il sindaco ha sbottato: «Ma che immagine di Santa state dando? I giovani non sono tutti così - ha ribattuto De Marchi - state descrivendo un regno del caos che non esiste, inoltre trovo davvero grave questa cultura del sospetto verso gli assessori. Sartori, come vi confermerà, non è più titolare di alcun locale e su Suavecito vi dico solo che ho firmato, a malincuore visto che è un ottimo imprenditore, un ordine di chiusura della sua attività». Risposte più tecniche quelle dell'assessore Giovanni Michele Corrado: «I nuovi orari sono assolutamente conformi a quelli di altre realtà turistiche; infine nei dehor è permessa, fino alle 4.00, solo la musica d'ambiente».
Da sottolineare anche l'approvazione del nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti solidi urbani che obbliga le attività pubbliche a svolgere la raccolta differenziata del vetro all'interno dell'esercizio commerciale stesso. «Siamo al 35% di differenziata, entro fine anno dobbiamo arrivare, per legge, al 65%» ha spiegato Corrado. La minoranza ha chiesto che questo obbligo venisse stralciato per «difficoltà di un'attività a svolgere la raccolta all'interno dei propri spazi», ma il testo non è cambiato.