Scajola indagato per i lavori in casa

Un vero e proprio terremoto per il Pdl imperiese e per Claudio Scajola in piena campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale nel capoluogo. Ieri mattina gli agenti della polizia postale e municipale di Imperia e periti della Procura, si sono presentati presso l'abitazione dell'ex ministro dello sviluppo economico alle 8 e intorno le 12 è stato perquisito il suo studio in viale Matteotti. Si tratta di un'inchiesta, condotta dalla Procura della Repubblica di Imperia che vede indagati, oltre all'ex ministro Claudio Scajola, l'ex vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Gianfranco Gaggero. L'accusa sarebbe finanziamento illecito al partito e abuso edilizio. «L'ipotesi fantasiosa - ha scritto in una nota Claudio Scajola - da parte della procura è che i pagamenti per la ristrutturazione della nostra abitazione negli ultimi dieci anni sarebbero inferiori al valore effettivo, con conseguente accusa di ipotetico finanziamento illecito. Insomma, avrei pagato meno i lavori effettuati nel tempo. Confermo, al contrario, che tutto ciò che è stato fatto è avvenuto nell'assoluta regolarità e nella certosina fatturazione delle opere eseguite».
Prosegue la difesa l'ex numero uno del Viminale: «Siamo arrivati all'apice di una violenza che sembra non volersi placare né arrendere fino a quando qualcuno non riuscirà a sostenere qualcosa contro di me, magari, provo a indovinare, prima delle prossime imminenti elezioni. Anche qui, ancora una volta, non ho da temere nulla. Se quello che vogliono è la mia vita, ebbene, ammetto che oggi per l'ingiustizia manifesta con la quale si attua una persecuzione, un altro colpo al cuore lo ho accusato». L'ex vice sindaco Gaggero, invece, si è trincerato dietro un no comment. «Ho capito che il Pdl ed il centro destra ad Imperia sono i favoriti alle elezioni amministrative. Questa certezza arriva dall'ennesima inchiesta ad orologeria contro un personaggio del centro destra, nello specifico sto parlando dell'On. Claudio Scajola persona che è ancora in grado di determinare il risultato delle elezioni imperiesi», ha detto Luigi Morgillo, consigliere regionale del Pdl. «Quando si dice che elezione fa rima con persecuzione - interviene duro anche Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona -. Strano che cercassero le fatture dei lavori che sono già a loro disposizione. Magari c'era la speranza di trovare qualcos'altro, proprio sotto elezioni. Sono metodi da Kgb». Marco Melgrati, capogruppo Pdl in Regione, spiega: «La procura è arrivata a ipotizzare che Scajola avrebbe speso meno del dovuto, quindi qualcun altro deve aver pagato per lui la differenza. In realtà la trovo l'ennesima bomba a orologeria».
Ma il lungo braccio della legge è giunto anche a Taggia, dove nel primo pomeriggio di ieri le fiamme gialle si sono presentate in municipio per acquisire documentazioni inerenti alle presenze dei dipendenti comunali. Il motivo della visita in comune della guardia di finanza, sarebbe da ricercarsi nel presunto malcostume legato all'assenteismo di alcuni dipendenti., con irregolarità nel timbro dei cartellini.