Se il Municipio rosso «scopre» le Foibe

«Meglio tardi che mai. Prendiamola così, per adesso» esordisce Alessio Bevilacqua, consigliere del Municipio Valpolcevera, che è la delegazione in cui, alle elezioni, si registrano sempre percentuali bulgare a favore dei partiti di sinistra. Ebbene, anche grazie all'incrollabile tenacia di Bevilacqua, finalmente il parlamentino presieduto da Iole Murruni ha deciso di organizzare una commemorazione legata al tema delle Foibe che si tiene oggi, alle 9 e mezza, a Bolzaneto, Casa della Resistenza: prima una proiezione per gli alunni delle scuole medie, «Esodo-La memoria negata», regia di Nicolò Buongiorno, poi un incontro-dibattito con lo scrittore e traduttore Silvio Ferrari. «È una grande vittoria, dopo anni e anni di tentativi, richieste, mozioni, interpellanze» aggiunge il consigliere di centrodestra che, cresciuto in Alleanza nazionale, ha combattuto a fondo perché certe pagine di storia che riguardavano gli orrori del comunismo venissero ricordati.
E ora Bevilacqua spiega: «Ho insistito perché si discutesse la possibilità di creare una serie di eventi finalizzati a conservare e rinnovare la memoria sulla tragedia degli italiani vittime delle Foibe e dell'esodo dalle oro terre degli istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra». In questo senso, il giovane consigliere del Pdl ricorda anche che in molte realtà cittadine sono state realizzate iniziative sulle Foibe nel giorno del 10 febbraio, e che «è in vigore una legge del 30 marzo 2004 con cui il Parlamento ha istituito proprio il 10 febbraio come giorno del ricordo». In base a questa legge - sottolinea ancora Bevilacqua - è stata restituita dignità alla memoria delle migliaia di italiani barbaramente trucidati e dei nostri connazionali costretti all'esilio dalle terre natali. È più che mai necessario, dunque, che adesso si debbano considerare superate le rigide contrapposizioni ideologiche che impedivano il riconoscimento della verità storica. «Ancora ai tempi della Circoscrizione - ricorda ancora Bevilacqua - ho provato a portare una mozione in cui chiedevo che si organizzassero iniziative legate al tema delle Foibe. In allora, il voto compatto della sinistra fu contrario, e quindi non se ne fece nulla. Però - dichiara il consigliere del Pdl - non mi sono perso d'animo e, in tempi successivi, ho riproposto il tema, fino a quando, il 28 maggio 2010, la Commissione Cultura del Municipio ha approvato una mia mozione che il 6 dicembre ha ottenuto il consenso unanime del Consiglio».
Pareva tutto risolto. E invece, il parlamentino Valpolcevera non ha dato seguito alla volontà politica espressa dal voto. Ma Bevilacqua non è uno che demorde facilmente: «Non mi sono perso d'animo e, dopo altre mie interpellanze, è stato creato un incontro con le associazioni della vallata e i responsabili delle associazioni della memoria per le vittime delle Foibe. Con il nuovo mandato elettorale - conclude Bevilacqua - ho riproposto ancora una volta il tema con una interpellanza, destinata ad essere definitivamente accolta con un'apposita cerimonia ufficiale». Il prossimo passo, nelle intenzioni del giovane consigliere, è la dedica di una via o piazza al giorno del ricordo. E c'è da scommettere che Bevilacqua non si arrenderà di fronte ai soliti, prevedibili ostacoli.