Seicento ragazzi trasformano la piazza in un palcoscenico

Saranno oltre seicento i giovanissimi che invaderanno oggi, con i loro sogni, il cuore di Genova: è questa la premessa e, insieme, la promessa alla base della fase finale di «Tegras-Festa del teatro educazione», ottava edizione, che toccherà il culmine alle 11 in piazza De Ferrari. L'iniziativa, rivolta alle scuole genovesi di ogni ordine e grado, è diventata un appuntamento ormai consolidato nella programmazione culturale della città, a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con le associazioni Culturali Akropolis, La Chascona, Officine Papage, Teatro dell'Ortica e Progetto Giovani di Fondazione Carige. In questo ambito, «La scuola dei sogni», evento conclusivo di Tegras2013, sarà strutturata in un'unica mattinata di festa-spettacolo, cui parteciperanno tutte le scuole che hanno calcato il palcoscenico del Teatro Rina & Gilberto Govi nella prima fase della rassegna, e molte altre interessate a ribadire, in particolare, la grande diffusione dell'attività teatrale nelle strutture scolastiche, proprio per le sue significative valenze educative e formative.
«La scuola dei sogni» è ispirata al movimento culturale avviato dal regista Armando Punzo con il progetto «Mercuzio non vuole morire»: Mercuzio, amico di Romeo, celebre personaggio shakesperiano, portatore di poesia e di sogni, è colui che vive dei propri ideali e che attraverso i propri sogni vuole esprimersi, che si batte contro l'indifferenza di tutti. Una immagine forte, che sta a significare che con la morte della cultura muoiono la speranza e le possibilità di un futuro migliore per tutti. Mercuzio diviene metafora universale di chi «vuole vivere» e, declinato per Tegras in relazione alla scuola e alla cultura, diviene simbolo del teatro educazione inteso come modo di «fare scuola», per educare, coltivare e far sopravvivere i sogni. A scuola, insomma, si insegna anche attraverso il teatro e si impara anche facendo teatro. Il teatro si pone pertanto come esperienza formativa di grande valore che si configura come un'esperienza di laboratorio anche su testi con i quali si entra in contatto con la sola lettura. Ma il teatro è anche il modo in cui ci si impadronisce di tecniche attraverso le quali i ragazzi imparano a lavorare in gruppo e a scoprire, conoscere e gestire le proprie capacità. Un'occasione preziosa e istruttiva di crescita culturale con se stessi, con gli altri come individuo e come gruppo.
La festa comincerà alle 9 nelle varie piazze del centro città dal Mandraccio a piazza S.Lorenzo, da piazza Matteotti a via della Mercanzia (davanti a Palazzo San Giorgio) dove gli operatori di Akropolis, La Chascona, Officine Papage e Teatro dell'Ortica terranno i laboratori con i ragazzi e gli insegnanti delle scuole Primaria Italo d'Eramo, Primaria Giosuè Borsi, Primaria Gilberto Govi, Primaria Daneo, Primaria Garaventa, Secondaria M. Durazzo, I.C. Voltri, SI.C. Sestri Est (Gramsci), I.C. Prà Pietro Thouar, I. C. S. Fruttuoso, I. C. Staglieno, Don Milani, Liceo P. Gobetti, Liceo S. Pertini, Istituto Gastaldi Abba, Istituto Bergese, Liceo Paul Klee, e Istituto Duchessa di Galliera.
Intorno alle 11 il corteo di oltre 600 ragazzi sfilerà nella via S.Lorenzo per raggiungere De Ferrari, preceduto dalla musica della Bandaneo, il gruppo musicale multietnico di giovani percussionisti e vocalist - piccoli tra gli 8 e gli 11 anni - provenienti dalla scuola elementare Giovanni Daneo, con un repertorio che spazia dall'Africa nera a Cuba, dai tamburi metropolitani al Maghreb e all'America Latina. Al suono della campanella inizierà una giocosa mattinata scolastica: l'appello, la lezione, la ricreazione e il compito in classe, in una performance di massa di notevole impatto scenico, per dar vita, attraverso il teatro, a un energetico evento di piazza. Con uno sguardo già proiettato al futuro: il Comune di Genova con le Associazioni Culturali Akropolis, La Chascona, Officine Papage e Teatro dell'Ortica vuole così dare continuità al progetto Tegras che in tutti questi anni ha garantito alle scuole momenti di scambio d'esperienza, percorsi di formazione e tutoraggio, credendo nell'importanza del linguaggio teatrale all'interno del percorso formativo e supportando così tutti gli insegnanti e tutte le scuole che utilizzano e investono nel teatro come modo per «fare scuola».