Staglieno rinasce con una guida turistica

«Staglieno una città d'arte da valorizzare come risorsa turistica e culturale». La sfida parte dal Comune di Genova con la nuova guida turistica che con i suoi tre itinerari scommette su un ritorno di interesse nei confronti del cimitero monumentale di Staglieno. Un cimitero certamente di non facile lettura che, viste le sue dimensioni e l'ampia concentrazione di opere di grandi artisti e architetti, è finora risultato ostile al turista. Da qui, l'idea di semplificare la visita del turista accompagnandolo con un opuscolo integrato di informazioni artistiche con annessa segnaletica direzionale divisa in sette settori con venti pannelli illustrativi.
«Una guida puntuale e accurata nata per agevolare i visitatori, prevalentemente stranieri, che visitano periodicamente il cimitero, introducendo contenuti architettonici, artistici e ambientali - precisa Carla Sibilla assessore alla Cultura del Comune -. E per vincere la dispersione di tanti chilometri a piedi abbiamo studiato tre itinerari che permetteranno in due ore di godere della storia delle città, delle famiglie e degli aspetti scultorei e monumentali contenuti all'interno di Staglieno».
I vecchi opuscoli del settore servizi cimiteriali sono stati trasformati in una guida logistica - che ha visto la collaborazione dell'ufficio Sviluppo e Promozione del Turismo, delle Sovraintendenze e dell'Università di Genova - divisa in un itinerario storico, della Valle del Veilino e in quello del Boschetto Irregolare. Il primo comprende il nucleo originario del cimitero e quindi conduce il visitatore dal porticato inferiore a ponente a quello superiore, e dopo essere passati dal Pantheon, al porticato superiore a levante e quindi all'inferiore per tornare al punto di partenza. Il secondo invece si sviluppa nella zona di espansione del cimitero a ponente e conduce il turista a scoprire i campi delle religioni non cattoliche oltre ai porticati Montino e Sant'Antonino e il Sacrario ai Caduti della Prima Guerra Mondiale. Da qui si snoda il terzo percorso quello del Boschetto Irregolare. Partendo dal porticato superiore a levante il turista può scoprire le tombe degli eroi risorgimentali (Mazzini, Savi, Campanella e Rubattino) e proseguire lungo i viali fiancheggiati dalle cappelle di famiglia per raggiungere il «Campo dei Mille e dei Reduci Garibaldini» per poi tornare al punto di partenza.
Sicuramente l'attenzione è stata posta sulle tombe che spiccano per valore storico-artistico, per la fama dei loro scultori o per il loro valore simbolico. Altre avrebbero meritato di essere citate, ma la scelta è ricaduta su quelle più famose e quelle che sono state, o saranno, oggetto di restauro come la tomba di Giuditta Varni, quella di Michele Novaro e di Whitehead e Bentley. La guida disponibile in cinque lingue: italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo può essere acquistata negli Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (Iat) o può essere scaricata sul sito del Comune. «L'intento è quello di valorizzare al meglio la necropoli, che si sta rivelando una risorsa dal punto di vista turistico - conclude l'assessore Sibilla -, tanto che l'Ufficio Sviluppo e Promozione del Turismo sta lavorando su una App turistica per smartphone che includa anche gli itinerari di Staglieno. Si tratta di un repertorio insostituibile della scultura degli ultimi due secoli e un riassunto della storia della città. Importante promuoverlo come risorsa turistica e culturale».