Terzo Valico: c'è una sinistra che non ne vuole parlare

(...) «Era nostra intenzione di votare fin da subito un documento di condanna all'atteggiamento del governo ma è emersa una spaccatura nella maggioranza con Federazione della sinistra che non si è unita agli altri 38 consiglieri su 40 che erano favorevoli alla presa di posizione». Fatta eccezione per questo sgambetto politico, però, la posizione del presidente della Regione è forte, per far valere i diritti della Liguria. «Questo provvedimento così come è scritto non va bene - ha commentato Burlando a margine dei lavori del consiglio -, i finanziamenti previsti sono troppo in là nel tempo, nel periodo 21015 -2024, ma nel frattempo si rischia che tutto si fermi. I lavori per il secondo lotto mancano subito, non fra due anni».
Intanto da Roma il senatore del Pdl Sandro Biasotti butta acqua sul fuoco. «Il ministro Lupi ha mantenuto le promesse fatte alla Liguria - dice l'ex governatore - Oggi (ieri ndr) si è votato lo stanziamento decennale di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2024 per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale ferroviaria nazionale, con priorità agli interventi per la realizzazione del Terzi valico dei giovi e della galleria del Brennero. Tale parere favorevole, sarà votato dalla Camera già domani (oggi ndr)».
È duro Biasotti contro le istituzioni liguri, colpevoli a suo dire «di debolezza» per non aver mai avuto «sulle infrastrutture posizioni nette». «L'attuale governo è un governo di intesa tra le due componenti - ha detto Biasotti - il Pdl è pronto da tempo a fare la sua parte, facciano altrettanto le istituzioni locali di centrosinistra prendendo posizioni decise e abbandonando i continui tentennamenti che caratterizzano le loro posizioni da più di dieci anni».
Anche in Comune il centrosinistra ha mostrato di vacillare sul tema. Ieri il capogruppo del Pdl Lilli Lauro ha chiesto di programmare con urgenza un consiglio monotematico sul Terzo Valico, così come in Regione. E come in Regione, anche nella Sala Rossa di Tursi, è stata la maggioranza a non andare compatta: i consiglieri della lista Doria non hanno sottoscritto la richiesta, insieme a quelli di Sel, Federazione della Sinistra e grillini, ritenendo «superfluo in questo momento» un confronto istituzionale. I due consigli - quello regionale e quello comunale - potrebbero però presto riunirsi congiuntamente su questo tema. Una richiesta di incontro, infatti, è stata inviata dal presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone, al suo omologo in Comune, Giorgio Guerello. L'idea di riunire insieme i due consigli è venuta al consigliere regionale Armando Ezio Capurro, che l'ha chiesto a Monteleone. Sul tavolo della discussione potrebbe arrivare anche l'altro nodo strategico per la città, la Gronda di Ponente.
I giochi, comunque, non sono ancora fatti, e un mandato forte alla Regione potrebbe darle più energia per andare a battere cassa a Roma.