Il turismo ligure ora vuole ripartire dalle critiche

Raccontare la Liguria attraverso immagini, suggerimenti, commenti e critiche pubblicati sui canali on-line. È da queste premesse che nasce «Liguria: a wikibrand for a wikidestination», il piano di marketing strategico dell'Agenzia regionale di promozione turistica «In Liguria». Complici gli operatori turistici liguri, i tour operator, agenzia di viaggio specializzate e la sempre più influente comunità virtuale. «Perché promozione vuol dire ascolto, partecipazione, valorizzazione dell'identità ligure quali ingredienti per costruire il brand Liguria - spiega a Milano Angelo Berlangieri assessore regionale al Turismo -. Brand, i cui valori sono il territorio e i prodotti, che va costruito da un punto di vista culturale partendo dal basso e da un punto di vista dei suoi contenuti, complementari e fondamentali per la formazione e la comunicazione».
Una politica economica del turismo fondata dunque sulla partecipazione di cittadini, turisti e operatori e non più costruita a tavolino da assessori e dirigenti di palazzo. La Liguria diventa così la prima regione italiana a sviluppare un piano basato sull'ascolto dei contenuti pubblicati sul blog www.liguria.ilturismochevorrei.it relativi alla programmazione. Obiettivo da raggiungere: valorizzazione del patrimonio storico, culturale, ambientale e crescita della cultura di ospitalità attraverso un'offerta turistica sostenibile e qualificata «all season». «Perché il brand Liguria appartiene prima di tutto ai liguri: a chi in questa terra vive, lavora e nel turismo opera per produrre ricchezza» aggiunge Berlangieri. Elemento di forza è sicuramente la comunicazione web e i social media che tradotto vuol dire «maggiore notorietà e reputazione attraverso la partecipazione attiva della sua comunità». E i dati di una recente analisi delle pagine Facebook degli enti regionali del turismo di tutta Italia colloca la Liguria tra le regioni più «performanti» secondo tre parametri fondamentali: indice di engagement (capacità di coinvolgere gli utenti), numero di fan, numero di persone che parlano della Liguria su Facebook. Facebook che conta 28.170 fan in 16 mesi con una media settimanale di 63mila contatti nei mesi invernali e circa 5-6 mila visualizzazioni per ogni post.
Twitter conta invece 980 follower in soli 5 mesi dall'apertura del canale. In crescita esponenziale per numero di tweet - 1258 nel solo mese di febbraio - retweet che passano da 27 a 1576 nell'arco di un mese e ben 1533 menzioni. Pinterest aperto da alcune settimane, con 27 boards, 916 pins, vede la creazione di una inedita strategia di comunicazione fortemente orientata al target donne «Liguria for women». Successo anche per il blog «La Liguria Racconta» basato sulla tecnica narrativa dello Storytelling turistico dove articoli redazionali ma anche di cittadini e turisti (storyteller) e racconti di blogger liguri, nazionali ed esteri (liguria's blogger) sono in grado di influenzare le scelte di nuovi turisti. Con una media di 4106 visualizzazioni nei soli primi due mesi dell'anno e 6.536 visitatori unici da settembre dimostra che lo strumento dimostra di essere apprezzato dai lettori. «Ragioniamo attraverso i social media e network, sistemi di comunicazione che ottimizzano l'impiego economico, cui affidiamo gran parte della nostra promozione - aggiunge Enisio Franzoni direttore di In Liguria -. Un programma triennale importante il cui budget non è ridotto. Possiamo contare su 5 milioni di euro da investire in specifici segmenti di progetti tra cui il manifesto dei "Valori e delle finalità del turismo" e il progetto "FaceStars" che vede testimonial liguri o di adozione disponibili a collaborare con noi».