Viaggio virtuale alla scoperta della Genova rinascimentale

Un fermo immagine di fine '500 inizio '600 per raccontare un suggestivo percorso in Strada Nuova e in città. Palazzo Rosso si rinnova partendo da schermi interattivi, video e un grande plastico. È la nuova sala multimediale, creata in occasione del quinto centenario della nascita di Galeazzo Alessi, l'architetto perugino che con la sua attività ha improntato l'architettura rinascimentale a Genova introducendo nuovi schemi. In uno spazio completamente ristrutturato al piano terra del nobile palazzo, un grande plastico ricostruisce la situazione della via alla fine del Cinquecento, un video racconta la sua costruzione, mentre documenti iconografici permettono di esplorare particolari sconosciuti o perduti. Grazie poi a touch screen si naviga con il tocco delle dita, esplorando aspetti della città rinascimentale e ottocentesca.
«Nel centro di Genova e nel cuore del patrimonio Unesco si inaugura questa sala che permetterà approfondimenti importanti attraverso tecnologie avanzate - spiega Carla Sibilla assessore alla Cultura e al Turismo a Palazzo Tursi -. Riportandola a quella che era la sua originalità “alessiana” con relative informazioni alla Genova rinascimentale e ottocentesca in una sorta di par condicio. Una modalità moderna dai contenuti culturali e storici davvero molto importanti per l'intera città». La sala si pone poi anche come piccolo «museo virtuale» con preziosi documenti iconografici conservati, dalle collezioni civiche che, vista la loro fragilità, non possono essere esposte, a l'omaggio a Galeazzo Alessi, attraverso l'illustrazione dei principali monumenti eseguiti dal grande architetto nella sua permanenza genovese. C'è la possibilità di consultare virtualmente l'intera edizione del 1622 del volume che Pietro Paolo Rubens dedicò ai Palazzi di Genova diffondendone la conoscenza in Europa, ulteriori studi su Strada Nuova e anche un panorama di inizio Ottocento e inizio Novecento.
«Approfondire diversi temi per far conoscere a tutti la sua straordinaria storia - commenta il direttore Musei di Strada Nuova Piero Boccardo -. Un discorso rivolto non soltanto al turista che può capire perché una grande importanza ha avuto Strada Nuova nella storia dell'urbanistica, ma anche per ai genovesi stessi. Il plastico serve ad esempio - aggiunge - a comprendere bene la questione del rapporto con le preesistenze, una fra tutte, la chiesa di San Francesco di Castelletto, un monumento di fondamentale importanza per la storia cittadina, ma i genovesi di oggi in parte non sanno neanche che è esistita, e che ha condizionato pesantemente la costruzione della strada stessa».
La sala - realizzata con il contribuito della Regione Liguria e del Rotary Club Genova Sud-Ovest - permette inoltre di addentrarsi in diversi scorci di un tessuto, oramai trasformato, illustrati da disegni, stampe, acquerelli di Pasquale Domenico Cambiaso, Luigi Garibbo e altri artisti e da foto di fine Ottocento inizio Novecento. Le scansioni ad alta definizione, consentono di immergersi in ciascuna opera, mentre dettagliate schede informative accompagnano i vari percorsi preposti.