Il genovese in coma è tornato

Più di 20mila miglia tra andata e ritorno, 55 ore di volo, per rimpatriare il genovese ricoverato da tempo in stato di coma in un ospedale australiano. «È stato - riferiscono all'Aeronautica militare - il più lungo e complesso volo umanitario mai condotto dalla Forza armata, considerata anche l'estrema delicatezza delle condizioni di salute del paziente». Il Falcon 900, decollato sabato da Ciampino, è atterrato a Genova ieri alle 8.26. A bordo c’era Marco Lagomarsino, 51 anni, un metro e 80 per 150 chili, residente da più di venti anni a Sidney, dove si è affermato come chef in un ristorante della città. Lo scorso gennaio, mentre si sottoponeva ad un'operazione di angiografia coronarica, ha subito un arresto cardiaco che gli ha provocato danni neurologici per l'assenza di circolazione spontanea. L'uomo era stato ricoverato presso l'ospedale «Royal Prince Alfred» di Sidney. «Le istituzioni italiane - spiega lo Stato maggiore dell'Aeronautica - hanno raccolto l'appello disperato della famiglia di Marco, che lo voleva fortemente far tornare in Italia, ed hanno autorizzato il volo umanitario per il trasferimento all'ospedale San Carlo di Voltri, disponibile ad accoglierlo».