La gente di San Fruttuoso ritrova la sua biblioteca

Dopo dieci anni riapre la Lercari ospitata con i suoi 91.192 volumi nelle sale affrescate di Villa Imperiale

Roberto Corsi

Finalmente oggi riapre al pubblico, dopo dieci anni di esilio, la biblioteca Lercari nella sua sede originale della Villa Imperiale di via San Fruttuoso. Sono passati infatti ben dieci anni dal crollo parziale della sala di lettura avvenuto nel 1995 che aveva reso la biblioteca definitivamente inagibile. Si era reso così necessario lo spostamento nella sede di salita Superiore della Noce.
Alla cerimonia di apertura dell’edificio restaurato, a simboleggiare l’importanza di questo gradito ritorno, ci sono non solo l’assessore alla cultura Luca Borzani, i rappresentanti della circoscrizione 3 Bassa Val Bisagno e i responsabili della biblioteca ma, nel pomeriggio, anche il sindaco Pericu.
Come spiegano i rappresentanti della circoscrizione era fondamentale restituire questo edificio agli abitanti della bassa Val Bisagno non solo per assicurare loro una biblioteca a portata di mano ma anche tutta quella serie di attività culturali, spettacoli e iniziative che vi venivano svolte: conferenze, visite guidate, presentazioni di libri, concerti jazz. Era importante riportare la Lercari al suo edificio originale anche per l’importanza e la storia dell’edificio stesso. Villa Imperiale ha avuto, nel corso dei suoi secoli di storia, il prestigio di ospitare alti dignitari e sovrani come un ricevimento per il re di Francia Luigi XII nel 1502. Tra le peculiarità di questo edificio non bisogna dimenticare l’incredibile capolavoro, restaurato dopo il crollo, di Luca Cambiaso presente sul soffito della sala che prende il nome proprio da questo artista. «Il ratto delle sabine» è il titolo dell’opera che giganteggia nel piano nobile della biblioteca ed è riconosciuto come la migliore opera del Cambiaso.
Anche la Lercari porta con sé una notevole dote. Essa infatti con il patrimonio librario di 91.192 tra cui molti antichi e di pregio si attesta nella posizione di seconda biblioteca cittadina dopo la Berio. Questa biblioteca inoltre ha una ricchissima sezione cinema in cui è tradizionalmente specializzata con più di 3000 volumi e periodici che vengono spesso consultati da molti studenti e una sezione locale con testi anche dell’800.
La Lercari ha previsto di fare delle sue strutture un vero e proprio polo ricreativo e associativo per studenti universitari e, a questo scopo, rimarrà aperta ad orario continuato da lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Sono previsti anche spazi per i più piccoli come lo «Spazio morbido» dedicato ai libri-gioco e alle attività per i bimbi in età prescolare.
Anche l’assessore Luca Borzani parla della necessità di non dimenticare la storia della Lercari ma fà presente anche la necessità di guardare al futuro perchè, da oggi, è come se la biblioteca ripartisse da zero. Per il momento sono state previste un bel po’ di interessanti attività da qui al 28 gennaio tra cui: un concerto del «Millelire Gospel Choir», un dibattito su Pasolini del giornalista Pietro Cheli di «Diario», un concerto jazz della scuola musicale «Giuseppe Conte» di Pegli e molte altre. Insomma la Lercari sembra avviarsi ad essere una «casa della cultura» e una vera e propria fucina di interessanti eventi.