A Genzano sua maestà il pane

«Il pane è il nostro prodotto simbolo. Con il prezioso riconoscimento Igp (indicazione geografica protetta) il pane di Genzano continua a essere realizzato secondo i princìpi e le regole di un’arte che merita conoscenza e approfondimento». Il sindaco di Genzano Enzo Ercolani è orgoglioso: è lui infatti uno dei fondatori della «Festa del pane casereccio», giunta alla sua XIX edizione, che, iniziata ieri, andrà avanti fino a domenica nella cittadina dei Castelli romani. Saranno tre giorni di gioiosa accoglienza in piazza Tommaso Fiasconi dove giovani e meno giovani realizzeranno sculture di pane e dove si terrà un convegno sul tema «Il pane a merenda», un tuffo nel passato e consigli per il futuro nell’Auditorium del museo dell’Infiorata, lo stesso luogo dove si svolgerà il concerto «L’incontro con il jazz». Domani una sfilata della banda Mecheri, poi la consegna del «pane dei bambini». Per tutti i tre giorni saranno aperti stand con prodotti a base di pane. La chiusra domenica sera nel cortile comunale. Alla presentazione dell’evento, avvenuta nei giorni scorsi a Roma presso l’enoteca regionale Palatium in via Frattina, l’assessore al Turismo e attività produttive di Genzano Cataldo Piccarreta ha annunciato che all’interno del palazzo Sforza Cesarini, per l’occasione visitabile gratuitamente, sarà ricavata una sede permanente che vorrà divulgare nel mondo il valore del locale pane, come incentivo all’educazione di una sana alimentazione. «Negli ultimi anni - ha detto Piccarreta - la domanda di pane di Genzano ha superato di gran lunga l'offerta. Per questo siamo pronti ad ampliare il numero dei forni a legna per la produzione». Produzione, sia chiaro, di «pane di Genzano» e non, come spesso viene subdolamente venduto, di pane di «tipo» Genzano». La doverosa sottolineatura arriva dal direttore della sezione Agricoltura del dipartimento economico e occupazionale della Regione Lazio, Gino Settimi. Una interessante iniziativa vuole portare avanti Bruno Manzi assessore alle Attività produttive della Provincia di Roma: che i ristoranti di qualità portino, accanto alla carta dei vini, anche una carta dei pani. Sarà un modo originale per far conoscere e apprezzare il pane di Genzano. Chiuderà la kermesse un originale quadrangolare del gioco «filetto», con figuranti in costume al posto di pedine: gli sfidanti saranno i sindaci di Genzano, Ariccia, Nemi e Lanuvio.