Ma in Germania le auto vecchie sono un capitale

I loro proprietari non le vogliono più: non possono circolare quando c’è il blocco del traffico, e hanno ormai perso gran parte del loro valore. Non tutti, però, rottamano il veicolo, Euro zero o Euro 1: è rimasto aperto uno spiraglio di mercato. Anzi due, e parlano entrambi straniero. Il primo, interno, è offerto dagli extracomunitari: ormai sono loro gli acquirenti principali di quelle vetture che gli italiani non vogliono più vedere parcheggiate in cortile. Comprano auto vecchie, spesso di grosse dimensioni, e non importa se non rispettano le norme anti inquinamento: perché le pagano a prezzi quasi «simbolici». Insomma quasi niente. Ma c’è anche chi, con l’auto da rottamare, riesce a guadagnare, vendendola all’estero. Basta andare in Germania, dove le regole ambientali sono meno rigide, e l’auto di famiglia riacquista immediatamente valore: perciò molti concessionari ritirano l’usato in Italia (in cambio di auto nuove) e, poi, lo rivendono ai tedeschi. Per questo i prezzi di Golf e Opel «resistono» meglio: perché molto richieste sul mercato tedesco e, in generale, dell’Est europeo. Anche la Polonia importa l’usato dall’estero, Italia inclusa: le norme anti inquinamento sono più permissive, e le vecchie auto tornano competitive.