La Germania «da bere» non è soltanto birra

Associare la Germania a un calice di vino, guardando oltre il boccale di birra. Il turismo tedesco avanza, e partendo da Genova, fissa nuovi obiettivi: «Vino, cultura e natura». A precisarlo è Rijkert Kettelhake, delegato per l'Italia dell'Ente nazionale germanico per il turismo, che ha scelto la Lanterna come sede per lanciare nuove mete, ribadendo il forte legame con la città: «Esistono tredici regioni tedesche dove si producono vini di ottima qualità: sulle rive dei grandi fiumi come il Reno, la Mosella, l'Elba, e il Meno, sulle alture della Foresta Nera, in Franconia o nel Palatinato, dove vini pregiati e buona cucina regionale fanno a gara con l'enogastronomia dei vicini alsaziani. Andare alla scoperta di questi vini, significa imbattersi in paesaggi rigogliosi, caratterizzati da castelli medioevali, come la valle del Reno o di caratteristici borghi dalle case a graticcio come quelli lungo la Mosella. E per chi ama le attività all'aria aperta - continua - può godere di escursioni o di veri e propri trekking tra i vigneti, a piedi o in bicicletta». Una Germania dunque da scoprire attraverso percorsi nuovi, come la Franconia, la millenaria città di Bamberga - patrimonio culturale mondiale, città degli ortolani e vera capitale della birra con le sue nove birrerie in città e 80 nel paese dove vengono fabbricate 400 birre diverse - e il parco naturale dell'Altmuhltal, grande quanto il Lussemburgo e dai paesaggi variegati, da scoprire anche in bici o in canoa. L’idea di partire da Genova per promuovere una Germania itinerante, nasce dal binomio vino e bellezza: «Non ci dimentichiamo che Genova e l’intera Liguria svolgono un ruolo fondamentale in termini di bacino turistico verso la Germania. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo scelto voi».