"Gheddafi sta progettando la fuga in Tunisia" Nella notte nuovi raid della Nato su Tripoli

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Il Colonnello starebbe pianificando la fuga in Tunisia. A riferirlo è il quotidiano tedesco Bild che cita l'emittente statunitense Nbc. &quot;Il raìs potrebbe
nei prossimi giorni lasciare il Paese con la sua famiglia&quot;. Per l'agenzia Nuova Cina invece un aereo è atterrato in Tunisia per evacuare la famiglia del raìs in Venezuela. Nuovi raid Nato su Tripoli
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Tripoli - Il leader libico Muammar Gheddafi starebbe pianificando di fuggire con la famiglia in Tunisia. È quanto riporta il quotidiano tedesco Bild, citando l’emittente statunitense Nbc. Il reporter Usa, riferisce il tabloid tedesco, lo ha appreso da fonti governative anonime. Il raìs "potrebbe nei prossimi giorni lasciare il Paese con la sua famiglia". Persisterebbe, inoltre, continua Bild, la voce di un eventuale esilio in Sudafrica. La notizia è stata riferita da funzionari americani alla Nbc-News, che hanno citato informazioni di intelligence. Una delle fonti ha anche aggiunto che la partenza potrebbe avvenire nei prossimi giorni. Appena tre giorni fa, il segretario alla Difesa americano Leon Panetta ha affermato che "la sensazione è che i giorni di Gheddafi siano contati", perché, ha detto, il suo potere "è indebolito", come dimostrano anche le ultime defezioni. Secondo quanto riferisce invece l'agenzia Nuova Cina, un aereo venezuelano sarebbe atterrato a Djerba, in Tunisia, per evacuare membri della famiglia di Muammar Gheddafi. Secondo le indiscrezioni, l'aereo sarebbe pronto a decollare per Caracas.

Nuovi raid aerei della Nato Le fonti della Nbc hanno tuttavia voluto precisare che non c’è alcuna garanzia che Gheddafi seguirà infine eventuali piani di fuga. Prosegue intanto l'avanzata dei ribelli, che hanno sferrato l'attacco contro la piazza centrale di Zawiah, 50 km a ovest di Tripoli, dove si annidano le ultime sacche di resistenza dei soldati fedeli al raìs. Intanto, nei raid aerei della Nato su Tripoli è stata distrutta l’abitazione del generale libico Abdullah al-Senussi, cognato di Muammar Gheddafi e capo dei servizi segreti del regime. Lo riferisce la tv araba al-Jazeera, secondo la quale i missili dell’alleanza Atlantica avrebbero colpito il compund del gerarca libico la scorsa notte distruggendolo completamente. Senussi è ai vertici del regime di Tripoli ed è uno dei tre esponenti libici, insieme al colonnello Gheddafi e al figlio Seif al-Islam, ricercati dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità. Secondo il sito informativo libico al-Manara, vicino ai ribelli di Bengasi, il compound di al-Senussi, che si trova nella zona di al-Gharghur, è stato colpito da nove missili lanciati la notte scorsa dai caccia della Nato. Uno di questi missili ha colpito anche una scuola che si trova vicino alla residenza di al-Senussi, usata anche dallo stesso capo dei servizi segreti per riunire i mercenari africani che combattono al fianco delle brigate di Muammar Gheddafi e immagazzinare le armi del suo esercito. Un secondo missile avrebbe invece centrato in pieno l’abitazione che si trova dietro il compound di al-Senussi abitata da un suo vicino.