Giappone approvato l’impiego di carnitina per il metabolismo

L’Otsuka Pharmaceutical, uno tra i più importanti gruppi farmaceutici a livello mondiale con un fatturato di 85 miliardi di dollari, partner e distributore esclusivo di Sigma- Tau in Giappone, ha annunciato che il ministero della sanità nipponico ha approvato l’uso della carnitina nel trattamento dei deficit di carnitina di natura genetica, dei deficit indotti da trattamento con farmaci (come acido valproico) e dei deficit secondari a trattamento emodialitico.
In particolare il riconoscimento del valore terapeutico della L-carnitina in emodialisi offre una notevole possibilità di sviluppo. In Giappone oltre 280mila pazienti ( prevalenza 2.2 per milione di popolazione) si sottopongono a trattamento emodialitico (fonte: Japanaise medical association journal). In contemporanea con l’annuncio del Giappone , l’FDA (Federal Drugs Administration) americana ha rilasciato ad un prodotto della ricerca Sigma-Tau, acetil-l-carnitina, la «designation » come farmaco orfano per il trattamento della Sindrome di Rett. Con tale designazione viene riconosciuta alla Sigma-Tau l’impegno che l’Azienda persegue da anni nella ricerca di farmaci orfani, cioè di prodotti potenzialmente efficaci per trattare una malattia rara, ma che non hanno un mercato tale da giustificarne le spese di sviluppo. La Sindrome di Rett è una malattia genetica caratterizzata da un grave disordine nello sviluppo neurologico. Colpisce esclisivamente le bambine con un’incidenza di una su 10mila nate ed è una malattia diffusa, rappresenta la seconda causa di ritardo mentale.
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