Giochi a misura di bambino: le regole per un regalo sicuro

L’ospedale Bambino Gesù stila le norme per scegliere giocattoli graditi e senza rischi

Francesco Bisozzi

da Roma

A volte anche dietro il più innocuo dei giocattoli si nascondono pericoli e insidie che minacciano la salute dei bambini. Per orientare i genitori nell’acquisto dei regali di Natale l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha stilato due decaloghi, l’uno per tutelare l’incolumità fisica dei piccoli e l’altro per suggerire ai grandi come operare una scelta sicura e consapevole. Entrambi disponibili online all’indirizzo www.ospedalebambinogesu.it, elencano le regole da seguire perché i bimbi non giochino con il fuoco. Per prima cosa bisogna assicurarsi che sul giocattolo vi sia il marchio «CE», che ne garantisce la conformità alle norme europee, poi è necessario rispettare la fascia d’età indicata sulla confezione ed è opportuno porgere attenzione ai materiali utilizzati. I bambini tendono infatti a rompere l’involucro in modo da esplorare il contenuto, portando alla bocca le parti che smontano man mano. I medici del Bambino Gesù consigliano inoltre di verificare che i giocattoli siano di dimensioni tali da non poter essere ingeriti o inalati e di accertarsi che non vi siano bordi o punte taglienti. Proibiti i giocattoli alimentati direttamente con presa elettrica (devono poter funzionare solo tramite trasformatore esterno con dispositivo salvavita a bassa tensione), mentre particolare attenzione richiedono le armi giocattolo (vanno utilizzati solo proiettili forniti dalla ditta produttrice). È indispensabile infine che le istruzioni siano tradotte in lingua italiana: da sola questa caratteristica garantisce la sicurezza del prodotto.
Per azzeccare la scelta del regalo e farne uno tagliato su misura del bambino conviene poi tenere a mente alcuni criteri. Innanzitutto bisogna prendere in considerazione l’età del piccolo. Vanno poi privilegiati quei giocattoli che consentono un intervento attivo prestandosi a utilizzi diversi dettati dalla fantasia, e quelli che possono essere condivisi con altri perché premiano e incoraggiano lo spirito socializzante del bambino. A differenza di quanto è lecito pensare non bisogna invece esagerare con i giocattoli «intelligenti», ovvero con una finalità didattica ed educativa: s’impara e si cresce soprattutto attraverso altre modalità. Mentre non vanno nemmeno eccessivamente demonizzati i giochi che presentano caratteristiche potenzialmente violente in quanto l’aggressività è una componente dell’animo umano con la quale i più piccoli debbono confrontarsi per imparare a gestirla.
Il rischio di farsi male giocando appare insomma concreto. «Talvolta - si legge in un comunicato del Bambino Gesù - anche il più piacevole dei giochi può trasformarsi in una minaccia». Nello scorso periodo natalizio al pronto soccorso dell’ospedale romano sono giunti 8.357 bambini, di cui 308 (il 3,68 per cento) per via d’incidenti avvenuti tra le mura domestiche e dovuti in larga parte all’uso di giocattoli inidonei. Tra le cause più frequenti i medici segnalano l’inalazione di piccoli componenti che rischiano di mettere a repentaglio la vita dei più piccoli e le reazioni allergiche ad alcuni materiali.