La Gioconda allo specchio? Guardate cosa nasconde

Sindrome Codice da Vinci: tutti cercano il mistero delle sue opere, ma anche le foto della Monroe nascondono simboli. È il potere degli effetti ottici

Joseph Thornborn*

Chi vive di esoterismo e di misteri è portato a trovarli anche dove non esistono. È stata rilanciata di recente in Italia l’iniziativa del sito Web «Mirror and Art» (www.mirrorandart.com), che riproduce le immagini contenute nel libro The mirror of the Sacred Scriptures and paintings. La tecnica è quella di appoggiare uno specchio a un quadro famoso o a una parte di esso, e di riprodurre l’immagine in questo modo ottenuta. Le sorprese non mancano, ad un primo sguardo: proprio dai quadri di Leonardo da Vinci - il grande artista italiano le cui opere sono state oggetto del romanzo di Dan Brown - emergono strane figure, facce orrende, demoni o inquietanti effigi di divinità con molte braccia e molte gambe. Per i patiti dei misteri, quelli, tanto per intenderci, che vedono il simbolo dell’organo sessuale femminile anche nei cartoni animati di Walt Disney e ritrovano tracce di arcani significati fallici nelle etichette dei cioccolatini, una nuova conferma alle confuse fantasie sui segreti di Leonardo, sui Templari, sul Santo Graal che poi altro non sarebbe il sangreal, cioè il sangue reale della presunta discendenza di Cristo. Secondo il libro The mirror, le figure segrete sarebbero state ispirate dagli scritti del filosofo Filone di Alessandria e ci sarebbero accenni a immagini misteriose, visibili sono attraverso specchi, anche nei manoscritti di Leonardo Da Vinci.

Mi chiedo però perché questi misteri e questi segreti debbano essere cercati e individuati soltanto nelle opere del grande maestro rinascimentale. Perché non spingerci oltre, non osare di più? Forse temiamo di scoprire un recondito ed esoterico significato, un mistero oscuro e inquietante, anche nei disegni di nostro figlio o nelle etichette della Pepsi Cola? Non bisogna avere paura. Sono grato al mio carissimo amico Mariano Tomatis per l’essersi dedicato a questa fatica con risultati sorprendenti. Mariano ha confutato in maniera eccellente le favole del Codice Da Vinci e nel suo sito (www.renneslechateau.it) pubblica alcune eloquenti fotografie. La più sorprendente, a mio avviso, è quella di Marilyn Monroe, il grande mito della bionda americana, sulla cui morte, come saprete, gravano da decenni i più disparati sospetti. Se proviamo ad applicare la tecnica dello specchio all’immagine della bellissima Marilyn, otteniamo un volto inquietante e smagrito. Ma è sulla fronte che vorrei attirare la vostra attenzione: scurendo il resto della foto, per meglio evidenziare l’immagine che ci interessa, si scopre il disegno preciso e perfetto di un calice, di una coppa rituale. Proprio sulla testa della Monroe. È questo il segno per eccellenza del Graal, della coppa destinata a raccogliere il sangue di Gesù. È il simbolo del ventre femminile, di quella «V» che Dan Brown individua nell’«Ultima Cena» di Leonardo e che proverebbe l’esistenza di una donna, la Maddalena, a quel tavolo dove in realtà di sarebbero celebrate le nozze del Nazareno.

Dunque il Santo Graal stava anche a ridosso della platinata acconciatura dell’indimenticabile Marilyn? Vedete che sorpresa! Quale significato dare a questa scoperta? Anche la Monroe faceva parte del Priorato di Sion? Mi dispiace deludere i miei lettori, ma una cosa sono i romanzi, che ci devono incantare e portare per qualche ora al di fuori della routine quotidiana, un’altra cosa sono le affermazioni o le scoperte che pretendono di avere un minimo di aderenza alla realtà. Quella di The mirror altro non è che la cosiddetta «pareidolia»: il nostro cervello cerca di dare un significato coerente alle figure ambigue, come ad esempio le nuvole, nelle quali cerchiamo di vedere figure conosciute. I misteri del Graal, almeno questa volta, lasciamoli sepolti dove sono.
(traduzione di Giuseppe De Bellis)

*Docente di scrittura creativa, autore de Il Quarto segreto (Piemme 2007). Il suo nuovo romanzo (The last Revelation) sarà pubblicato in Italia nel maggio 2008.