Giovanardi: "Cocaina? C'è pure in parlamento"

"Non dirlo sarebbe negare la realtà, ma non ne fa uso la metà dei parlamentari. Sono state diffuse notizie false" ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio

Roma - "In Parlamento c’è la cocaina, non dirlo sarebbe negare la realtà". Così ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Carlo Giovanardi, presentando oggi la relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia relativa al 2007. Sul tema, in ogni caso, per Giovanardi bisogna fare chiarezza, perchè "non è vero che ne fa uso la metà dei parlamentari", e sull’uso di droga da parte dei deputati sono state diffuse "notizie false" e fatta propaganda, per convincere che il fenomeno è tanto diffuso al punto che l’uso di sostanze stupefacenti può essere legalizzato.

Relazione Di droga si muore di più. Fra le prime cause: reperibilità e prezzo. Gli stupefacenti costano meno ed è più facile trovarli. Lo rileva la relazione annuale al parlamento. Sale il numero delle persone che muoiono di overdose: 589 decessi nel 2007, con un aumento del 6% rispetto al 2006. L’età media dei decessi è progressivamente aumentata, passando dai 33 anni del 2001 ai 35 del 2007. Il rapporto maschi-femmine è di 9 a 1. La quota di morti attribuibili a intossicazione da sostanze vede l’eroina stabile al 40%, mentre quella riconducibile alla cocaina è passata dal 2,3% del 2001 al 6,1% del 2007.

Eroina Cocaina ed eroina si trovano sempre a prezzi più bassi, mentre risultano in crescita i prezzi dell’Lsd e della cannabis. Costa meno anche la singola pasticca di ecstasy, passata da una media di 24 euro del 2006 a una media di 18 euro. E così per un grammo di cocaina si spende (dati 2007) da un minimo di 71 a un massimo di 93 euro, per uno di eroina bianca tra 59 e 87 euro, per quella nera tra 42 e 59, per marijuana e hashish tra 5 e poco più di 9 euro. Tra 28 e 30 euro per una dose di Lsd.

Scuola Luoghi deputati all’acquisto: scuola e discoteca. Gli studenti italiani hanno una maggiore facilità a reperire una qualsiasi droga rispetto agli adulti, e la scuola è uno dei luoghi dove più di frequente i ragazzi riescono a procacciarsela, soprattutto cannabis ed eroina. Ma il posto dove riescono a reperire il ventaglio più vasto di sostanze stupefacenti, è ancora la discoteca.

Uso Ma il 98,4% della popolazione fra i 15 e i 64 anni (39 milioni di persone) non è un consumatore frequentè di eroina, cocaina e cannabis, anche se nel 2007 in quasi 6,5 milioni hanno consumato" almeno una voltà questo tipo di droghe. Secondo lo studio, realizzato dai ricercatori del Cnr di Pisa con più di 40 mila ricerche epidemiologiche, l’84,6% degli intervistati disapprova l’uso di qualunque sostanza illegale e l’89,8% percepisce il rischio derivante dal farne uso. Anche per la cannabis il 70% esprime preoccupazione e l’80% ne biasima il consumo. Anche per il consumo di cocaina l’anno passato non ha evidenziato sostanziali differenze con il 2006: 8 persone su 1.000 hanno dichiarato di averla assunta negli ultimi 30 giorni, mentre 1 su 1.000 ne ha fatto un uso più frequente. Aumenta invece la diffusione della cannabis, sia nel consumo "occasionale" che per quello più frequente: nel 2007 l’1,4% degli italiani presi in considerazione ha consumato la droga quotidianamente, anche se tra i 15enni si osserva un leggero decremento.

Giovanardi Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Carlo Giovanardi, quello della tossicodipendenza e del consumo di droga "è un fenomeno grave, ma bisogna evitare allarmismi eccessivi: i dati sono preoccupanti, ma la battaglia si può vincere. Certo il governo non farà alcuna distinzione tra droghe pesanti e leggere e i dati dimostrano che, contrariamente a quanto si annunciava, con la legge Fini-Giovanardi non c’è stato alcun boom degli arresti". "Ora bisogna continuare a colpire lo spaccio facilitando, anche a livello regionale, le politiche del recupero sia pubbliche che private. Per l’inizio dell’anno prossimo - ha concluso - convocheremo la quinta Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze per confrontare tutte queste esperienze".