Giovani compositori entusiasmano il pubblico

Chi dice che la musica classica è solo Mozart e Beethoven? E magari, osando qualcosa di più, anche Stravinskij o forse Berg? Siamo proprio sicuri? «La Classica», Festival del Compositore, va oltre e propone altro ancora, addirittura quella che potrebbe essere la musica di domani: e che sposta in avanti i confini della musica cosiddetta colta e ha come protagonisti musicisti di alto livello. Giovani e preparati. Grande successo per la settima edizione di questo festival musicale, giovedì scorso nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, più che mai gremito di un pubblico affezionato ed entusiasta; una iniziativa ideata e presentata da Carla Casanova, organizzata da «Liguria Eventi» e che ha come scopo appunto quello di far conoscere al pubblico la musica contemporanea, presentando le composizioni di artisti dei nostri giorni, con una preponderanza genuinamente genovese. Eseguiti brani di Carlo Galante, Agostino Isola, Katsumi Nagaoka e Matteo Manzitti, autore di un brano per pianoforte preparato e voce elettronica - «Zhöngguò - Terra di mezzo» - che ha destato grande interesse e curiosità; un occhio di riguardo poi a Giacomo Biagi, classe 1991, compositore e violoncellista, che ha presentato - e interpretato - il suo «Cantus» per quartetto d'archi accanto a Gabriele Boschi (violino), Federica Pellizzetti (violino) e Francesco Candia (viola), suscitando entusiasmo e strappando gli applausi più convinti. E sempre rimanendo in tema «peculiarità», ecco il prossimo appuntamento di «Liguria Eventi», in programma sabato 5 maggio (ore 16) all'Auditorium G. Verdi dell'Istituto David Chiossone: «Genova Musicale, nella vita Pubblica e Privata», musiche di Autori Liguri che spaziano tra 700 e 800 (Gnecco e Calcagno) e del 900 (Mompellio e Manzino).