La «Giovine Orchestra» compie già cent’anni

La Gog compie cent'anni. La «Giovine» - se così vogliamo continuare a chiamarla - Orchestra Genovese compie l'ambizioso giro di boa e presenta in pompa magna la stagione del centenario, senza cedimenti e anzi con energia da vendere. Insomma, un secolo e non sentirlo. «Da quel lontano 1912 in cui Padre Giovanni Semeria diede vita alla nostra associazione - esordisce il presidente Nicola Costa - la Gog è andata avanti a testa alta; noi ci proponiamo oggi di portare avanti gli ideali di allora, tra cui in particolare l'attenzione ai giovani». E infatti segnaliamo da subito l'appuntamento straordinario con l'Orchestra Giovanile del Venezuela Simon Bolivar (Giovedì 1 dicembre), uno degli innumerevoli gruppi musicali cresciuti con il modello didattico Abreu, un sistema di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito per bambini di ogni ceto sociale e che ha tolto dalla strada e dalla miseria migliaia di ragazzi venezuelani. E, già che ci siamo, anche il concerto di un «nostro» grandissimo interprete, il pianista genovese Massimiliano Damerini (7 novembre), che eseguirà Liszt. Ma torniamo alla testa del cartellone e vediamo uno per uno i concerti del lunedì sera: apre la stagione il 10 ottobre il violino di Uto Ughi, in duo con Alessandro Specchi al pianoforte; segue l'Orchestra Barocca di Venezia (17 ottobre), con il mezzosoprano Romina Basso. Meglio andare per «famiglie»: vari appuntamenti con il pianoforte: Alexander Romanovskij (24 ottobre); Roberto Cominati (21 novembre), Grigory Sokolov (12 dicembre), Richard Goode (6 febbraio), Yundi Li (27 febbraio), Barry Douglas (19 marzo), Leif Ove Andsnes (domenica 1 aprile), Yuja Wang (14 maggio). Primo quartetto il 14 novembre, con il Jerusalem Quartet che eseguirà Sostakovic e Mozart; poi il Belcea Quartet (30 gennaio, 12 marzo e 23 aprile) con i quartetti di Beethoven; il Quartetto Emerson (5 marzo) con Mozart, Rihm, Bartok. Tra i duo, Truls Mork e Havard Gimse, violoncello e pianoforte (28 novembre); Sarah Chang e Andrew von Oeyen, violino e pianoforte (16 gennaio); Matthias Goerne e Eric Schneider, baritono e pianoforte (13 febbraio); Alexander Melnikov e Andreas Staier, pianoforte e clavicembalo (30 aprile) in un curioso «Sostakovic e Bach in conversazione». Poi gli appuntamenti con i cori: i Solisti del Collegium Vocale Gent (31 ottobre), diretti da Philippe Herreweghe; il Choir of New College Oxford (19 dicembre), diretto da Edward Higginbottom; i King's Singers (7 maggio). Le orchestre: «La Risonanza», diretta da Fabio Bonizzoni (9 gennaio); i Solisti della Giovine Orchestra Genovese diretti da Pietro Borgonovo (23 gennaio), con Bruno Canino al Pianoforte e Gabriele Pieranunzi al violino; Junges Stuttgarten Bachensemble diretto da Helmuth Rilling (26 marzo), che eseguirà la straordinaria Messa in si minore di Bach. «Un pezzo che suscita una grande aspettativa - ha affermato quasi commosso Pietro Borgonovo, direttore artistico della Gog - l'anno scorso, quando lo stesso Rilling ha diretto la Passione secondo Giovanni, sempre di Bach, il pubblico gli ha dimostrato una tale devozione e stima, da rimanere di stucco». Chiude il cartellone l'orchestra del Carlo Felice il 21 maggio con Rachmaninov, in nome di una collaborazione con il Teatro dell'Opera che si spera proficua e benaugurale; ne è convinto lo stesso sovrintendente Pacor: «Un onore anche per noi, che siamo in risalita e che entro due settimane presenteremo il resto della stagione». Incrociamo le dita. Per informazioni, tel. 010.8698216; info@gog.it