Google mette il camice bianco e dà più risposte dei medici

Manila Alfano

Google in camice bianco. Il motore di ricerca più potente su internet sembra avere un talento inaspettato nel diagnosticare le malattie. In alcuni casi potrebbe addirittura salvarci la vita suggerendo al medico diagnosi diverse da quelle iniziali. Altre volte invece «Google for a diagnosis» si limiterà a confermare il parere già espresso dal dottore. Meglio di un termometro o di uno stetoscopio Google è in grado di fornire pareri medici esatti.
Finora milioni di persone lo hanno usato per cercare una strada sconosciuta, per sapere dove si trova il meccanico più vicino, o per avere informazioni su personaggi famosi. Abbiamo cliccato centinaia di volte mossi da curiosità, perché in fondo ci affascina l’idea di avere tutto a portata di mano con un semplice clic. Basta digitare una parola, una frase, un nome, e il gioco è fatto. In meno di un secondo informazioni su informazioni ci appaiono sullo schermo. Con la stessa semplicità ora il principio di Google si afferma anche in medicina. Alcuni ricercatori hanno dimostrato come una semplice indagine su Google in molti casi possa essere di fondamentale aiuto ai medici di base nel decifrare i sintomi dei loro pazienti. Ma non solo, in molti casi potrebbe addirittura stupire i migliori specialisti, andando a pescare nel proprio archivio casi rari e talvolta quasi sconosciuti. Basta elencare sintomi, disturbi, caratteristiche del paziente come l’età, il peso, e il gioco è fatto. In meno di un secondo il motore di ricerca saprà dare la risposta giusta. Dalle tre alle cinque pagine di risultati. Tutta una questione di memoria.
Sono più di due milioni i casi che la medicina moderna conosce e spesso per un medico di base è complicato identificare fin da subito disturbi e cause, specie se i sintomi sono poco comuni. Google invece con più di tre miliardi di articoli medici disponibili da consultare ha tutte le caratteristiche per diventare il più potente ed esatto strumento di diagnosi che i medici possono consultare. Meglio di analisi del sangue e accertamenti, Google risulta di un’esattezza sorprendente. A confermarlo sono stati dei ricercatori dell’università australiana di Brisbane. Hanno selezionato 26 tra i casi più complessi e difficili e hanno dato il via alla ricerca sul web. Il risultato è stato stupefacente: più della metà, il 58% delle risposte, sono risultate corrette. Tra i casi diagnosticati senza errori ci sono la sindrome di Creutzfeldt-Jakob e la Cat Scratch Disease, la malattia da graffio del gatto che provoca un’infezione batterica che causa il gonfiamento dei linfonodi. «Il motore di ricerca - spiegano gli studiosi sul British Medical Journal - consente a ogni medico di avere accesso a un sapere illimitato, come mai prima d’ora». «I nostri studi - continuano i medici australiani - confermano che soprattutto nelle diagnosi più complicate, in cui i sintomi non sono molto chiari, Google diventa uno strumento quanto mai utile e indispensabile, senza pensare poi a tutti quei medici giovani ancora alle prime armi che hanno bisogno in certi casi di conferme. Già molti medici lo utilizzano, noi abbiamo semplicemente dato prova scientifica che il sistema funziona e va utilizzato per migliorare il lavoro della mente umana che talvolta sbaglia».
Ovviamente sono molti i medici che nutrono perplessità. Non credono che uno strumento così poco ortodosso possa essere d’aiuto alla medicina. Ci sono stati però già diversi casi in cui pazienti armati di buona volontà non hanno creduto a diagnosi fatte dai loro medici. Tornati con un paio di fogli stampati da internet hanno dimostrato che Google è un sistema affidabile. E non solo, in molti casi lo strumento suggerisce anche la cura. Ma attenzione, anche le macchine sbagliano, e soprattutto non hanno l’intuito dell’uomo, ciò che spesso fa la differenza tra un buon medico e un ciarlatano.