Gori lascia Magnolia per seguire Matteo Renzi

Una scelta che il manager motiva con la decisione di "intraprendere nuovi percorsi professionali". Nei giorni scorsi l'ex direttore di Canale 5 e Italia 1 è intervenuto al "Big Bang" di Renzi

Fa sul serio Giorgio Gori: si prepara a entrare in politica a tempo pieno. Il presidente di Magnolia Spa si è dimesso dalla guida del gruppo di produzioni televisive da lui fondato. E nel comunicarlo (con una lettera) ai suoi dipendenti ha spiegato le ragioni: intende mettersi a disposizione per un impegno full time al servizio del bene comune. "La situazione che stiamo vivendo fa sì che non sia più tempo, a mio avviso, per chi può farlo, di perseguire solo i propri privati interessi", avrebbe scritto Gori nella lettera.

L'ex direttore di Canale 5 e Italia 1 lo scorso weekend è intervenuto al "Big Bang", la kermesse organizzata da Matteo Renzi all'ex stazione della Leopolda di Firenze. Gori ha lanciato le sue proposte "per alimentare la speranza di un cambiamento". Alcuni lo hanno indicato come il ghost writer del sindaco fiorentino. Ne è scaturito un tam-tam vorticoso sui blog e su Facebook. Tutti volevano sapere se fosse vero che il "rottamatore" per eccellenza aveva scelto di affidarsi a un uomo della tv - per giunta berlusconiana - per mandare a casa i "dinosauri".

Il sito Termometro Politico ha dimostrato che le cento proposte lanciate dal Big Bang di Renzi sono uscite dal computer di Gori. Poco dopo lui stesso, su Facebook, ha svelato l'arcano: "Che il mio Mac sia servito ieri sera per impaginare i testi delle proposte emerse nei tre giorni della Leopolda non mi pare una gran notizia! Ovviamente (come sa chiunque ci sia stato) le proposte sono invece venute da molte fonti diverse, e sono on line sul sito di Big bang perché chiunque le possa commentare e integrare". Niente scoop, dunque, per Termometro Politico. Ma c'è la conferma che Gori è in prima fila per tentare di spingere in alto l'iniziativa politica renziana.

"Ho maturato questa decisione negli ultimi mesi - ha scritto Gori ai dipendenti del gruppo Zodiak - e potete immaginare non senza difficoltà, ma sono sicuro che sia la cosa giusta da fare. Quelli che di voi mi conoscono meglio sanno che ogni dieci anni, più o meno, dentro di me si manifesta con forza il bisogno di affrontare nuovi percorsi, di mettere in discussione l’acquisito, di provare ad imparare qualcosa di nuovo. È successo così - ricorda Gori - anche quando decisi di lasciare Mediaset. Da lì nacque Magnolia, e di quella scelta non mi sono mai pentito...".

Poi il passaggio sul suo futuro: "E' giusto che voi andiate avanti, a cogliere successi ancora più grandi, e che io provi a fare qualcos’altro. Cosa? Non un altro business, di questo sono abbastanza sicuro. La situazione che stiamo vivendo fa sì che non sia più tempo, a mio avviso, per chi può farlo, di perseguire solo i propri privati interessi". Una frase abbastanza chiara: Gori è pronto a impegnarsi per gestire la "cosa pubblica". Resta da capire cosa accadrà, nei prossimi mesi, al governo, al Pd e al centrosinistra. Una volta chiarito questo sapremo cosa ne sarà del Gori "politico" e del suo giovane leader.