Governatrice Arizonalitiga con Obamae gli punta dito in faccia

Obama scende la scaletta dell'Air Force One a Phoenix (Arizona). Ad accoglierlo, in modo poco amichevole, c'è la governatrice repubblicana Jan Brewer. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/usa_-_elezioni_2012/speciale-id=137-tipo=107-rs... target="_blank">SEZIONE ELEZIONI USA 2012</a></strong>

A volte un'immagine rende più di mille parole. L'ultimo esempio ci arriva dagli Stati Uniti. All'aeroporto di Phoenix, in Arizona, atterra l'Air Force One. Il presidente Obama viene accolto sulla pista dalla governatrice Jan Brewer. Tra i due nasce un'animata discussione. A un certo punto lei agita il dito indice sotto il viso di Obama. Lui alza la voce e risponde colpo su colpo poi, infastidito, se ne va. L'istante in cui la Brewer agita il suo dito in faccia a Obama viene immortalato da un fotografo. E lo scatto fa il giro del mondo.

Ma perché i due hanno litigato in questo modo così vistoso? La Brewer, repubblicana, ha varato una legge anti-immigrazione molto severa, che l'amministrazione Obama in parte ha bloccato come incostituzionale. Ecco, dunque, cosa c'è alla base della scenata scoppiata durante la breve cerimonia di benvenuto. E pensare che tutto era inziato bene, con la governatrice che, nella sua veste istituzionale, aspettava Obama in visita in Arizona per la seconda tappa del suo tour elettorale. Appena il presidente ha sceso la scaletta dell'aereo la Brewer l'ha salutato e gli ha consegnato una lettera in cui - ha poi spiegato - lo invitava ufficialmente ad un incontro per discutere della ripresa economica dell’Arizona e fare, insieme, un giro sul confine con il Messico. Tema, quest'ultimo, molto caldo, con Rick Perry, ex candidato alle primarie repubblicane,  che in passato era arrivato a proporre di utilizzare l'esercito e i "droni" (gli aerei senza pilota impiegati in Afghanistan) per pattugliare ed evitare l'ingresso di immigrati clandestini.

La risposta di Obama

Il presidente inizialmente si è mostrato disponibile ad accogliere l'invito della Brewer. Poi però, forse perché indispettito dai modi un po' bruschi della donna, le ha fatto notare che la Brewer aveva fornito una descrizione non accurata del loro precendente incontro nello Studio Ovale, in un libro in cui aveva accusato il presidente di essere stato "condiscendente e di averle fatto la paternale". La Brewer si è innervosita, fino al gesto del dito alzato sulla faccia del presidente. Così ha spiegato l'accaduto: "Lui pensava che non l’avessi trattato in modo cordiale nel libro, ed io gli ho detto di avere tutto il rispetto del mondo per il presidente, gli ho poi chiesto se avesse letto il mio libro e lui mi ha risposto di averne letto solo alcuni brani". Ai giornalisti la Brewer ha poi  spiegato di essere dispiaciuta per quello che era successo, ma si è lamentata perché il presidente, a quanto pare, non le ha "permesso di finire la frase".