Il governo: stop ai rincari di elettricità e treni

Applaudono imprese e consumatori. L’Enel: «E non danneggia i nostri conti». Ma i provvedimenti non riguardano il gas

Francesco Casaccia

da Roma

Scampato pericolo. A luglio, non aumenteranno le bollette elettriche. Anche i biglietti dei treni locali e dei pendolari non subiranno incrementi. Nel primo caso, il governo ha messo a punto un decreto ministeriale che di fatto sterilizza l’impennata del prezzo del petrolio. Nel secondo, invece, il ministero dell’Economia ha fatto sapere che il dicastero «non è orientato a concedere aumenti sui biglietti ferroviari». In realtà, qualche aggiustamento. Il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi, ammette che i biglietti dei treni a lunga percorrenza «prima o poi aumenteranno. Si tratta di capire, assieme al Tesoro, quale sarà il momento migliore per vararli. La questione - aggiunge - non è così immediata da risolvere». In ogni caso, precisa Lunardi, gli incrementi «non toccheranno assolutamente i pendolari e i treni locali». Il Tesoro, azionista del 100% di Ferrovie, ha così posto un netto alt al varo, indicato come ormai imminente, del nuovo piano tariffario dell’azienda pubblica guidata da Elio Catania.
Con un prezzo del petrolio pericolosamente intorno ai 60 dollari il barile, le bollette elettriche sarebbero aumentate a luglio di almeno il 3%. Ma il ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, di concerto con quello dell’Economia, Domenico Siniscalco, ha firmato un decreto ministeriale che permette alle tariffe elettriche di non aumentare. Il meccanismo limita per quest’anno il rimborso degli stranded cost a 300-400 milioni di euro e fa slittare dal 2007 al 2009 il rimborso totale di questi oneri per le società elettriche. La restante parte del rimborso, quindi, verrà corrisposta nei prossimi anni, fino al saldo complessivo della partita degli stranded cost che ammonta a 1,4 miliardi di euro. Saldo che avverrà con una rateizzazione trimestrale che riconoscerà a tutte le aziende interessate anche gli interessi pari all’euribor a 3 mesi aumentato di 25 punti base in ragione d’anno con capitalizzazione trimestrale. Di questi 1,4 miliardi di euro, circa 1 spetta all’Enel e il resto a Tirreno Power e a Endesa Italia, che hanno acquistato le genco messe sul mercato dall’ex monopolista.
Il provvedimento del governo, però, riguarda solo l’energia elettrica e non il gas dove, ammette lo stesso Scajola, i rischi di rincari esistono. «Stiamo studiando e valutando cosa è possibile fare. Il decreto, quindi, riguarda solo le tariffe elettriche perché siamo preoccupati del continuo aumento del petrolio che incide in maniera cospicua sulla bolletta elettrica. Con questo decreto - conclude il ministro delle Attività produttive - abbiamo scongiurato l’aumento delle bollette che sarebbe partito in maniera consistente dal primo luglio». In ogni caso, questa decisione «non danneggia l’Enel perché non è un problema di bilancio, ma di gestione ordinaria». Anche il presidente dell’Enel, Piero Gnudi ha assicurato che «non ci sarà un impatto significativo sul nostro conto economico». Il presidente del Grnt, Andrea Bollino, ha confermato che le bollette della luce delle famiglie italiane, negli ultimi 4 anni, sono calate complessivamente del 4% mentre per gli utenti industriali, il costo dell’elettricità ha registrato un aumento del 14%.
Per il vicepresidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si tratta di «un’operazione finanziaria che può risolvere i problemi delle bollette, ma serve una politica industriale per risolvere i problemi strutturali del mercato dell’energia». Anche il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, plaude al provvedimento del governo ma auspica misure strutturali. «Apprezziamo il provvedimento ma l’emergenza costi energetici va affrontata subito anche con misure strutturali come la riduzione della componente fiscale nella bolletta, la vera liberalizzazione del mercato, la promozione del risparmio e dell’efficienza energetica». Soddisfazione dall’associazione dei consumatori Codacons. «Adesso - si legge in una nota - l’esecutivo lavori per impedire l’aumento delle bollette del gas e, soprattutto, per diminuire le accise della benzina, in vista delle vacanze estive».

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