Gradoli, i fagioli «del Purgatorio» vanno in paradiso

Sonia Leotta

Gradoli, grazioso centro dell’Alto Lazio, è situato a 460 m di altitudine e si affaccia sul lato nord del lago di Bolsena. La posizione collinare e il terreno calcareo-argilloso, ricco di azoto e potassio, permettono un’intensa coltivazione di pregiate varietà di vigneti e uliveti selezionati, tanto che l’olio extravergine di oliva ha ottenuto il riconoscimento della Dop a livello europeo. Inoltre, i territori adiacenti alle sponde del lago favoriscono anche la coltivazione di cereali, ortaggi, aglio, cipolle e dei fagioli. E proprio i fagioli del territorio sono con l’olio i protagonisti della sagra che da tre anni allieta il dicembre dei cittadini di Gradoli. Fagioli bianchi, tondi e piccoli, detti del «Purgatorio»: il fagiolo del Purgatorio è un prodotto alimentare fresco, coltivato all’80 per cento nel comune di Gradoli e per il resto nel comune di Acquapendente. La varietà coltivata è un ecotipo locale, assimilabile alla varietà Cannellino, adatta alla produzione di granella secca. Data la limitata dimensione, il tempo di cottura risulta ridotto a tutto vantaggio del gusto che mantiene a pieno le caratteristiche organolettiche del prodotto e valorizza i sapori del condimento. La Sagra, iniziata lo scorso 8 dicembre con l’apertura di numerose cantine locali, si concluderà domani, con la cena a base di prodotti tipici della zona, mentre tutto il week-end sarà animato da spettacoli e musica dal vivo. Previste anche visite guidate all’interno di Palazzo Farnese, che insieme alla Collegiata di Santa Maria Maddalena e alla Chiesa di San Magno, rappresenta uno dei luoghi di maggiore attrattiva artistica e architettonica della cittadina di Gradoli. Proprio all’interno di Palazzo Farnese è stata organizzata la festa che ha dato inizio alla sagra, e nella Sala Audizioni dell’antico Palazzo è prevista la serata conclusiva.