Gran Canyon senza età per tutelare i creazionisti

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Anno nuovo, nuovo direttore, una donna, ma per il Grand Canyon, il parco più famoso degli Stati Uniti, una delle meraviglie del mondo naturale, dichiarato monumento nazionale da Roosevelt nel 1908 e visitato ogni anno da cinque milioni di persone, i problemi rimangono quelli vecchi. Tutto è cominciato una diecina di giorni fa con l'accusa emanata da Washington dal Public Employees for Environmental Responsibility (Peer), l'associazione americana di scienziati locali, statali e federali, forze dell'ordine e manager che si occupano della difesa di leggi e valori ambientali: «Qual è l'età del Grand Canyon? Per fare un piacere ai creazionisti il parco nazionale diventa agnostico in geologia», titolava la nota. «Al Grand Canyon National Park è stato fatto esplicito divieto di fornire informazioni ufficiali circa l'età geologica stimata della sua principale bellezza naturale» proseguiva, «per evitare di offendere la sensibilità creazionista. È sconcertante che la posizione ufficiale di un parco nazionale sull'età geologica del Grand Canyon sia "No comment"».
L'accusa, indirizzata anche al neo nominato direttore del parco, Mary Bomar, prende le mosse da una questione che per il Grand Canyon si è originata, senza mai risolversi, qualche anno fa. Sugli scaffali dei libri in vendita al Parco, infatti, fa da tempo bella mostra un volume, pubblicato e distribuito da Master Books, la casa editrice dell'Institute of Creation Research, una delle principali manifestazioni del creazionismo negli Usa, che si sta occupando di «rimettere le cose a posto» per quanto riguarda le date di creazione del mondo secondo la Bibbia. Il volume si intitola Grand Canyon: A Different View, l'autore è Tom Vail - uno dei Canyon Ministries, che offrono visite guidate «creazioniste» del Grand Canyon - e sostiene la teoria secondo la quale il Canyon fu originato dal diluvio universale qualche migliaio di anni fa (secondo i creazionisti la terra e i cieli furono creati in sei giorni seimila anni fa esatti) e non tra i cinque e i sei milioni di anni fa, come sostengono i geologi. Inoltre il Peer lamenta che i ranger e gli altri membri dello staff del parco non abbiano mai ricevuto linee guida da fornire ai visitatori a proposito della ben precisa distinzione tra scienza e religione a proposito di ere geologiche ed evoluzionismo. «È come se a Yellowstone» si è lamentato un geologo del parco, «si vendesse un libro intitolato "Le frogie di Satana: i geyser spiegati ai fedeli"».
Pochi giorni e la stampa locale si è scatenata: «Non usiamo i parchi per promuovere il creazionismo» ha titolato il Sacramento Bee, mentre l'Arizona Daily ha svolto un'inchiesta in cui, tra l'altro, un portavoce del parco avrebbe dichiarato «Non usiamo testi creazionisti, tuttavia non vediamo alcun motivo per censurarli».