Il «Grande fratello» fai da te: una password e venti euro

I dati sulle proprietà immobiliari sono pubblici. E attraverso i siti specializzati possono essere consultati velocemente

da Roma

Non sono un hacker, capisco poco di computer, non m’interessa niente dei politici, sono solo curioso. Anche con questa assenza totale di requisiti informatici, qualsiasi cittadino può conoscere codice fiscale, partecipazioni societarie, attuali e storiche, proprietà immobiliari, eventuali compravendite di milioni di italiani. Semplicemente perché questi dati sono pubblici. Per legge. E non sono dunque dati spiati, ma notizie che tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere. Ci sono tre modi per ottenerli: recarsi alla Camera di Commercio (per le partecipazioni societarie) o all’ufficio ipoteche della città d’interesse (per gli immobili) e formulare la propria richiesta. Si compila un modulo, e la domanda viene esaudita, con un costo più che accessibile e con tempi che possono variare a seconda dell’organizzazione dell’ufficio ipoteche.
C’è poi un altro metodo, più veloce, ed è via computer. Un sistema facile anche per chi conosce solo l’Abc dell’informatica, ossia le regole base per navigare in Internet. La terza via, se si vuole sapere qualsiasi informazione di reddito o proprietà sui politici, consiste nell’andare alla Camera nell’ufficio preposto e chiedere di consultare i libri contabili che contengono tutte queste notizie (come la barca di Massimo D’Alema per esempio, dichiarata per legge).
Tornando al sistema informatico, il più veloce appunto, il sito di riferimento per questo tipo di ricerche è Cerved (www.cerved.com), collegato alle Camere di commercio di tutta Italia. Ma vi sono anche altri siti, come www.sevim.it, o portali di piccole società che si occupano proprio di visure, che forniscono risposte in tempi sempre abbastanza rapidi.
Partiamo comunque dall’esempio del sito Cerved. Basta iscriversi, ottenere un password, e caricare un «budget», fornendo gli estremi della propria carta di credito. Per conoscere numero fiscale ed eventuali partecipazioni («scheda persona») basta digitare il nome che interessa e, preferibilmente, ma non è necessario, la data di nascita. Il costo è di 9,581 euro. Romano Prodi non risulta avere partecipazioni societarie, mentre se si digita il semplice nome della moglie Flavia Franzoni, compare subito il numero di codice fiscale e il suo ruolo di liquidatore di una società di analisi studi economici e pianificazione aziendale. In teoria si può andare avanti nella ricerca, e saperne di più su questa società, spendendo altri 9,581 euro per la scheda dell’impresa. Entrambi sono atti pubblici, ottenibili su un sito di massima trasparenza collegato alle Camere di Commercio e al prezzo di 19 euro. Lo stesso metodo si può utilizzare per Silvio Berlusconi, Massimo D’Alema, ma anche per il signor Nessuno. Romano Prodi, dunque, non risulta in questi siti di ricerca, anche se sul portale dell’Unione Europea compaiono varie cariche collegate al suo nome, ma in fondazioni. C’è tutto l’elenco al sito europa.eu.int/comm/secretariat_general, dalla Fondazione gruppo Abele (presidente), al Touring Club Italiano (Advisor), alla Fondazione cassa di Risparmio di Bologna, al Consiglio italiano per le scienze sociali. In tutto sono 25 posizioni. Il sito della Ue pubblica anche le sue proprietà, comprensive di indirizzo. Due a Bologna, 50% of a two rooms apartment (1 bedroom)» e «50% of a four rooms, ground floor office», più una a Bruxelles.
Veniamo dunque alle proprietà immobiliari. Sul sito servim.it si possono conoscere tutte le compravendite di una persona, fondamentali nome e codice fiscale, avvenute in una data conservatoria. Il prezzo è di 88 euro più iva. Al costo di 150 euro più iva si possono invece ottenere notizie più particolareggiate come mutui e eventuali ipoteche pendenti. Tutti dati, comunque, ottenibili anche in forma cartacea in conservatoria. Abbiamo preso ancora l’esempio di Flavia Franzoni, in quanto Romano Prodi non risulta nemmeno registrato nella ricerca ipotecaria.