Gronda, partita ancora da giocare. Adesso spunta l’«opzione zero»

Gronda sì. Gronda no. Adesso, grazie al dibattito di «ingegneria pubblica» voluto dal sindaco Marta Vincenzi e realizzato dal professor Bobbio, non viene scartata nemmeno l'opzione «zero». Almeno è quanto si legge sulle conclusioni degli incontri pubblicati ieri anche online e presentate a Tursi dal duo Vincenzi Bobbio. Che non manca di polemizzare e di prendersela con l'amministratore delegato di Autostrade Giovanni Castellucci. Il manager, una settimana fa, si era azzardato a anticipare qualcosina. Spiegava, in sostanza, che per loro poteva andare bene il tracciato numero due con le modifiche alle gallerie. Scavalcando, praticamente, Comune e dibattito di ingegneria pubblica.
«Ci avrebbe fatto piacere - dice il sindaco - che Castellucci avesse aspettato almeno la consegna della relazione conclusiva del professor Bobbio». «Castellucci si sbaglia - attacca il docente torinese - le conclusioni del dibattito pubblico sono più ampie rispetto alla semplificazione del progetto su dove o non dove fare la gronda. Sono emerse, e velocemente, problematiche che adesso si possono finalmente valutare con chiarezza e precisione». Come dire, fino al 2006, con la soluzione del raddoppio del ponte Morandi, si era fatto un pochino tutto alla «carlona». Vabbè. A Tursi non hanno voluto spingere sulle polemiche e sui ritardi delle precedenti amministrazioni locali. Ma che poi si rivedesse un'altra volta la polemica fra Comune e Autostrade, almeno quella si sperava di evitarla.
«Autostrade - continua Bobbio - deve rispondere ancora sulle questioni subalveo del Polcevera e su Cornigliano. E sui lotti di Vesima, Voltri e della parte sinistra della Valpolcevera. Oltre naturalmente su dove fare il ponte in quella zona di Genova. Le dichiarazioni dei giorni scorsi, quindi, potevano essere evitate». «Mi è stata attribuita da molti - dice rammaricata Vincenzi - la volontà di non fare. In realtà volevo accentuare la mia esigenza di portare avanti i progetti per l'opera piuttosto che vedere le problematiche della città e dei suoi abitanti. Avevo e ho voglia di sostituire l'impostazione del 2006, cioè il semplice raddoppio del Morandi. Grazie al dibattito pubblico adesso siamo tutti più consapevoli delle problematiche». Il sindaco ha chiesto al presidente del consiglio comunale di inserire al più presto un ordine del giorno per ottenere il mandato a rappresentare in qualsiasi sede la questione gronda. Se ne dovrebbe discutere a fine mese così da avere il via libera per gli incontri istituzionali di giugno. Anche con Autostrade. La data potrebbe scivolare di qualche settimana perché i capigruppo hanno deciso di non riunire i consiglieri durante i dieci giorni antecedenti le elezioni europee.