«Guadagni anche elevati e niente brutte sorprese»

Chiediamo a Frederic De Valkeneer, senior investment manager di Ing investment management, che cosa è un prodotto a “capitale protetto”?
«Un prodotto di investimento a capitale protetto è un fondo comune di investimento che offre protezione contro le perdite sugli asset investiti. La protezione del capitale è ottenuta grazie all’investimento in strumenti sicuri sul mercato monetario, come depositi a scadenze diverse con le migliori banche».
Che caratteristiche ha “Borsa protetta Arancio”?
«Borsa protetta Arancio offre un guadagno annuo potenziale superiore agli attuali rendimenti dei prodotti di risparmio (il 4,60% annuo contro l’1% del tasso basse di Conto Arancio di Ing Direct). Questo potenziale extra rendimento è collegato a un maggiore rischio sull’investimento. L’investitore è esposto a un certo rischio sul capitale, ma registra una potenziale perdita sul suo investimento solo nel caso in cui il mercato subisca forti perdite entro un anno. In tutti gli altri casi, il capitale sarà protetto e il rendimento corrisposto. Se l’indice non scende al di sotto di una certa percentuale, gli investitori avranno il loro capitale protetto e un rendimento decisamente maggiore rispetto a quello di un conto deposito. La protezione del capitale e gli obiettivi di rendimento sono fissati a scadenza annuale per ciascun fondo. L’orizzonte di investimento in questi fondi può quindi essere relativamente breve. I fondi offrono anche un’elevata liquidità, con la possibilità di vendere la propria quota ogni settimana senza costi di uscita. Dato che esistono 4 fondi, ognuno dei quali ha la propria data di lancio (uno a trimestre), gli investitori hanno l’opportunità di entrare nel prodotto alle condizioni indicate nel periodo di sottoscrizione definite ogni trimestre».
Cosa significa che Bpa segue un indice? E quali caratteristiche deve avere l’indice di riferimento?
«Il pagamento del rendimento per ogni fondo dipende dall’evoluzione del mercato azionario. Attualmente come riferimento per il mercato è stato selezionato l’indice Dow Jones Eurostoxx 50, che è composto dalle principali 50 aziende dell’Eurozona. Il peso di ogni società sull’indice è in funzione della sua capitalizzazione sul mercato. Le più grandi aziende italiane presenti nell’indice sono Eni e Unicredit, che a ottobre 2010 rappresentano rispettivamente il 2,5% e il 2% dell’indice. É importante notare che il potenziale guadagno è fissato a distanza di un anno dalla sottoscrizione e il livello di tale rendimento non sarà impattato dalla performance dell’Indice. Se il Dj Eurostoxx50 cresce fino al 10% o diminuisce del 10% a scadenza, il rendimento registrato sarà comunque il 4,60% fisso. L’evoluzione dell’indice a scadenza può impattare sul rendimento fisso o sulla protezione del capitale. In caso l’indice perdesse il 25% o più alla scadenza annuale del fondo, sarà registrata una perdita fissa del 25% e non sarà pagato alcun rendimento. L’evoluzione dell’indice, quindi, è più un fattore di rischio che un motore del rendimento».
Questi fondi quanto sono diffusi in Italia?
«I fondi comuni che offrono capitale protetto sono molto popolari in ogni parte d’Europa. Offrono un’alternativa alle obbligazioni strutturate emesse dalle banche. La principale differenza con le obbligazioni è che la protezione del capitale non è soggetta al rischio di credito da parte dell’emittente. Inoltre i fondi devono essere conformi con la direttiva europea Ucits e quindi il loro patrimonio è suddiviso su più banche per diversificare il possibile rischio. Questi fondi hanno guadagnato popolarità dopo la crisi del credito del 2008. I mercati più importanti per i fondi a capitale protetto sono Francia, Belgio e Italia. I primi sono apparsi proprio in Francia e Belgio agli inizi degli anni ’90».