Guasto alla funivia, in cento bloccati sul Monte Bianco

Oltre cento persone sono rimaste bloccate sulla funivia che collega l'Aiguille du Midi a Chamonix: 45 in attesa di evacuazione, operazioni sopese per maltempo

Circa 110 persone sono rimaste bloccate per ore ieri sulla cabinovia che collega l'Aiguille du Midi (3842 metri) a Chamonix sul versante francese del Monte Bianco.

A determinare il guasto sarebbe stato un cavo che si è intrecciato a causa del forte vento. I passeggeri - che a bordo avevano anche un kit d'emergenza con cibo e acqua - sono stati subito contattati dalla compagnia che gestisce l'impianto e soccorsi con elicotteri. A decine sono stati calati per cento metri fin sul ghiacciaio e poi condotti nei rifugi più vicini, ma le nuvole basse e l'arrivo del buio ha costretto i soccorritori a sospendere le operazioni. In 45 hanno quindi trascorso la notte in cabina, confortati dalle coperte portate dagli uomini del soccorso alpino italiano e francese. Sul posto sono presenti medici e psicologi dell'emergenza.

Il salvataggio è ripreso all'alba e l'impianto è stato fatto ripartire quando a bordo c'erano ancora 16 persone. "È ripartita da cinque minuti", ha detto poco prima delle 8Dechavanne Matthieu, amministratore delegato della società Monte Bianco, "L'ultimo cavo è stato liberato". Gli ultimi passeggeri bloccati all'interno della cabinovia potranno dunque raggiungere la terraferma senza essere prelevati dall'elicottero.

La funivia percorre un tratto di oltre 5 chilometri sopra il ghiacciao. Costruita nel 1957, è stata regolarmente sottoposta a lavori di manutenzione e rinnovamento. I passeggeri viaggiano in piccole cabine da quattro posti, che circolano in gruppi di tre.

Commenti
Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Gio, 08/09/2016 - 22:53

Passeranno una notte terribile. Appesi lassú, al freddo, al vento. Non voglio pensare neppure un attimo...

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 08/09/2016 - 23:27

E come diceva il buon Mike con il grappino in mano: Allegria sempre più in alto!!!

gsuardi

Ven, 09/09/2016 - 01:28

che temperatura c'è?

veromario

Ven, 09/09/2016 - 08:09

fino a ieri era nel versante francese,a quanto leggo nella notte si e spostata perché stamattina secondo l'articolo è nel versante italiano.

Cinele

Ven, 09/09/2016 - 08:24

Vorrei chiedere ai cari cugini francesi, ma soprattutto a quelli di Charlie, e me lo permetto perché qui di morti non ce ne sono stati, se anche loro si sono fatti costruire questo impianto dalla nostra mafia o direttamente dalla loro?

paco51

Ven, 09/09/2016 - 08:57

ma è proprio necessario faro il viaggio in funivia? IL fatto ha dimostrato la alta probabilità del rischio e la sua "magnitudo", la scelta è libera, si consiglia braghe di ricambio nel Kit a bordo!

qwertyuiopè

Ven, 09/09/2016 - 09:44

Il solito giornalaio impreciso: di quale funivia stiamo parlando? Quella che sale da Chamonix all'Aguille du Midì o quella che porta dall'Aguille du Midì a Punta Helbronner? Nella foto e nella descrizione delle piccole cabine è la seconda, che nulla ha a che vedere con Chamonix....

rokko

Ven, 09/09/2016 - 10:34

paco51 nulla è necessario, ma non è che ci si può chiudere in casa per paura degli incidenti

wally67

Ven, 09/09/2016 - 14:02

cheffigataaaaaaa; una notte intera nel silenzio del ghiacciaio, sospeso a 100 metri, solo in 4 (e magari anche meno), a gratis....

Antonio Panebianco

Ven, 09/09/2016 - 16:49

Sembra che i francesi non siano intervenuti per seri problemi con le basse temperature. Ciò capita da quando Manuel Carlos Valls i Galfetti ha sostenuto che per essere veri francesi occorre girare nudi.

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 09/09/2016 - 16:54

qwertyuiopè 9e44, (accidenti potevi scegliere un Nick piu difficile) ha ragione!!! Saludos dal Nicaragua.

PerQuelCheServe

Ven, 09/09/2016 - 17:04

Sono felice che nessuno sia morto. Ho provato ad immedesimarmi nella situazione che hanno vissuto queste persone, specie le 16 che hanno dovuto passare la notte letteralmente "appese ad un filo": mi tremano le gambe solo a pensarci. Un grande grazie ed un applauso ai soccorritori francesi e italiani che hanno dato prova di grande competenza.

longbard

Sab, 10/09/2016 - 07:39

Questo succede perchè la gente invece di sforzarsi per salire al livello delle cose grandi, tenta di abbassarle al proprio livello. Adesso, con il telefonino, sono convinti, scesi all'inferno, di chiamare l'elicottero in caso di necessità. Se non si sentono, guardino le montagne col binocolo, da un comodo paese bevendosi una cioccolata calda.