Guerra a falsi e vu cumprà Scattano le multe ai turisti

L’ultimo caso: a Ventimiglia una danese compra in spiaggia degli occhiali da sole a dieci euro. Ora dovrà pagarne 3.333

Alessandra Lotti

da Milano

Lei non lo sapeva. Ma siccome ignorantia legis non excusat, la poverina ha pagato caro. La legge, a volte, è una tagliola che scatta, ferisce, non perdona. Non ha perdonato l’ignara turista di ieri: una canuta signora arrivata in riviera di Ponente dalla lontana Danimarca, per godersi spiagge e tranquillità della nostra Liguria. Che ne sapeva lei della legge 14 maggio 2005? Nulla. Ma la direttiva c’è, è scritta nero su bianco per contrastare il commercio di marchi contraffatti. Multe salatissime per chi alimenta il commercio del tarocco. E lei, la danese, lì a spiegare agli inflessibili uomini in divisa che proprio quella norma la ignorava. Non sapeva che comprare un semplice paio di occhiali da sole da un «vu cumprà» può costare (se va bene) trecentotrentatrè volte di più di quanto s’è disposti a pagare.
Perché Kirsten Lorsen aveva strattonato il marito sul lungomare: «Come mi stanno questi?». «Benone». «Affare fatto». Dieci euro all’ambulante di turno per proteggere la retina dai raggi del sole e zac: l’amara scoperta. Non si può. È vietato acquistare borse, occhiali, rose, palline antistress, ombrelli, magliette e qualsiasi altra cosa dalla folta schiera di extracomunitari che bazzicano spiagge e centri storici. La donna è stata immediatamente fermata dagli agenti. Il «vu cumprà» (che invece la legge la conosce bene) se l’è data a gambe levate. I poliziotti hanno fatto un po’ di fatica a spiegare: «Multa, signora. Diecimila euro». «Diecimilaeurooooo?». Incredula, a dir poco, la turista ha scoperto di aver appena concluso l’affare peggiore della sua vita e di essere stata «graziata» perché se entro 60 giorni salderà i suoi conti con la giustizia, invece che diecimila, di euro ne pagherà soltanto tremilatrecentotrentatrè.
Lasciando le ventilate spiagge liguri per tornare a due passi dalle guglie «ardenti» del Duomo di Milano la situazione non cambia troppo. Il mercato del tarocco, rigorosamente all’aria aperta e senza aria condizionata non pare conoscere crisi. Tante le ragazze che anche ieri pomeriggio filosofeggiavano intorno alle ultime imitazioni delle shopping bag finto-griffate Gucci o, a piacere Yves-Saint Laurent, in vendita a prezzi «trattabili» tra i 20 e i 12 euro, a seconda delle dimensioni. Una valida e attraente alternativa sono le pochette colorate riproposte in tinte rosate o giù di lì. Uno sfizio, alla modica cifra di 10 euro, anche questi trattabili. Pochissime le signore che vi rinunciano. La paura della multa non pare disturbare queste coraggiose acquirenti più dell’afa.
Ma non tutto comunque è alta moda, seppur finta: è andata male, ieri a un ambulante che vendeva meloni nei pressi di un semaforo a Diano Marina. Fermato dagli agenti della polizia municipale si è visto recapitare una multa da mille euro.